Scozia: le foreste demaniali per nuove centrali eoliche
Forestry Commission of Scotland promuove joint-ventures per nuove centrali eoliche sui circa 665.000 ettari di propria pertinenza. Le potenzialità sono stimate in oltre 2.000 MW
La Forestry Commission of Scotland, l'ente che ha in gestione parte delle risorse forestali e dei terreni demaniali scozzesi (per circa 665.000 ettari), ha lanciato una richiesta di partnership per aziende energetiche interessate a realizzare nuovi impianti eolici sui terreni di propria pertinenza.
Secondo valutazioni preliminari dell'ente scozzese, sarebbe così possibile realizzare impianti eolici in grado di soddisfare la domanda energetica di oltre un milione di utenze domestiche (con entrate stimate in circa 30 milioni di sterline l'anno entro il 2020) senza particolari ripercussioni sul patrimonio forestale. Forestry Comm. si assume infatti l'impegno di compensare con nuove piantagioni tutti i tagli effettuati per le centrali e le relative infrastrutture.
In concreto il potenziale eolico sui propri terreni è stimato da Forestry Comm. in «diverse migliaia di MW» di cui «circa 2.000 realizzabili entro il 2020».
L'offerta non è solo di rendere disponibili i propri terreni, ma di partecipare direttamente in joint ventures alla realizzazione e gestione degli impianti.
La decisione è stata presa sulla scia del successo riscosso da un precedente annuncio volto a favorire la realizzazione di centrali mini-idroelettriche sui terreni della Forestry Comm.
La Scozia ha assunto l'impegno di ridurre dell'80% entro il 2050 le proprie emissioni di gas serra, rispetto alle attuali, e di coprire con fonti rinnovabili il 50% della propria domanda elettrica entro il 2020.
(ottobre 2009)