Nuove tecnologie per desalinizzare l’acqua con l’energia solare


Annunciato da IBM e KACTS un nuovo impianto di desalinizzazione a osmosi inversa, in Arabia Saudita, alimentato con un impianto fotovoltaico a “ultraconcentrazione”


IBM e KACST (King Abdul Aziz City for Science and Technology, l’organizzazione nazionale saudita per la ricerca scientifica e tecnologica) hanno annunciato la costruzione di un nuovo impianto a energia solare per la desalinizzazione dell’acqua.
L’impianto sarà costruito nella città di Al Khafji (sul Golfo Perisco presso al confine con il Kuwait) e produrrà 30.000 metri cubi di acqua dolce al giorno per gli usi di 100.000 persone.
Per la sua alimentazione verrà utilizzato un nuovo impianto fotovoltaico di tipo UHC (Ultra-High Concentrator), che IBM e KACTS stanno sviluppando congiuntamente, con un fattore di concentrazione di 1500 soli (in pratica è in grado di aumentare di 1500 volte la radiazione solare incidente sulle celle fotovoltaiche).
Il processo di desalinizzazione avviene per osmosi inversa, utilizzando per il filtraggio del sale e delle altre sostanze disciolte nell’acqua di mare una nanomembrana messa a punto da IBM e KACST. A loro avviso, combinando l’energia solare con la tecnica delle nanomembrane si potranno ridurre significativamente i costi della desalinizzazione.

«L’Arabia Saudita è già il principale produttore mondiale di acqua dolce dal mare, e continueremo a investire in nuove tecniche per rendere più sicuro il rifornimento di acqua potabile», ha dichiarato Turki Al Saud, vicepresidente di KACST.

«La nostra collaborazione con KACST ha permesso lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’energia solare e della desalinizzazione dell’acqua, che potremo sfruttare per creare sistemi efficienti da implementare in Arabia Saudita e nel resto del mondo», ha aggiunto Sharon Nunes, vice presidente della sezione Big Green Innovations di IBM.

(aprile 2010)

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