Progetti di aquiloni eolici


L’americana Joby Energy sta sperimentando un sistema di turbine trasportate da un particolare aquilone in grado di sfruttare venti fino a 10.000 metri di quota. Il prototipo, da 30 kW, dovrebbe essere sperimentato ad un’altezza di 600 metri


L’idea di sfruttare i venti presenti in alta quota per produrre energia risale ormai a oltre 40 anni. Motivata dal fatto che tra i 7.000 e i 15.000 metri di altezza si registrano correnti eoliche di eccezionale costanza e velocità, da 5 a 10 volte superiore a quella dei venti a terra. Ma anche ad una altitudine di soli 500 metri, la disponibilità della risorsa può essere più che doppia rispetto al suolo. Tuttavia solo negli ultimissimi anni gli sviluppi tecnologici l’hanno resa un’ipotesi praticabile. Infatti alcune società di progettazione eolica stanno sviluppando nuovi modelli che sperano di poter far volteggiare nei cieli  – in un futuro non troppo lontano - agganciati a grandi aquiloni.

Una di queste, l’americana Joby Energy, sta sperimentando un sistema di turbine aerotrasportate da un particolare aquilone multi-ala che utilizza un sistema di elaborazione dati per orientarsi autonomamente in direzione del vento e scendere a terra in caso di bonaccia. Secondo i progettisti il modello è in grado di resistere a venti molto forti, ma in ogni caso i sistemi di sicurezza gli consentono di rimanere in attività anche in caso di guasti e di atterrare senza danni anche se si dovessero rompere i cavi di ancoraggio. Questi ultimi hanno anche la funzione di trasferire a terra l’energia prodotta.

Il prototipo della Joby ha una potenza di 30 kW, che nel primo modello commerciale dovrebbe salire a 300 kW. Le turbine possono essere collocate teoricamente fino a un’altezza di 10.000 metri, ma le autorità aeronautiche americane hanno stabilito per ora un’altezza massima di 600 metri.

Secondo Joe Ben Bevirt, fondatore della Joby Energy, la capacità teorica totale dell’energia eolica ad alta quota è di 870 milioni di MW: oltre 50 volte quella dell’eolico a terra, stimata in 17 milioni di MW. Una fonte teoricamente abbondante ed economica in gran parte delle zone del mondo.

(giugno 2010)

toolBox