Tecnica innovativa per compensare le perdite di energia dei pannelli fotovoltaici


Nuovo chip di STMicroelectronics ottimizza il rendimento energetico dei pannelli fotovoltaici, evitando che le variazioni di potenza dei singoli pannelli penalizzino sproporzionatamente – come accade ora - il rendimento di un intero sistema


La STMicroelectronics ha sviluppato un nuovo sistema che consente di ridurre i cali di energia dei sistemi fotovoltaici costituiti da un insieme di pannelli, rendendoli nel complesso più efficienti ed economici. L’innovazione potrà essere applicata tanto ai piccoli sistemi domestici, quanto agli impianti più grandi.

Di norma i pannelli solari possono perdere fino al 20% dell’energia prodotta se anche solo una loro piccola parte viene a trovarsi in ombra, ripercuotendo in modo non proporzionale la perdita sull’intero sistema. Un inconveniente che può influire sulla scelta del sito per l’impianto o addirittura mettere in dubbio la fattibilità del progetto.

La tecnica sviluppata dalla STMicroelectronics (multinazionale con sede a Ginevra, formata dalla fusione di società italiane e francesi) si basa sostanzialmente su un nuovo chip, denominato SPV1020, che si applica ad ogni singolo pannello regolandone i circuiti di uscita e compensandone automaticamente le oscillazioni dovute alle variazioni di luminosità e temperatura o a difetti strutturali.
Le tecniche di correzione utilizzate finora regolano i circuiti di uscita dei pannelli sulla base dei valori medi di energia prodotta dai pannelli dell’intero impianto. L’innovazione della STMicroelectronics consente in pratica di adottare la stessa tecnica non all’impianto, bensì ad ogni singolo pannello. Massimizzandone così l’energia prodotta, che non viene più influenzata da eventuali cali o anomalie in un pannello vicino.

(giugno 2010)

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