E' una tipologia di impianto che produce energia elettrica attraverso la conversione della forza di spinta esercitata dal vento sulle pale eoliche. Si definiscono impianti minieolici quelli di taglia compresa entro i 200 kW.
L'aerogeneratore è una sorta di mulino a vento moderno, impiegato per la produzione di elettricità. Il principio di funzionamento sfrutta il movimento impresso alle pale dal vento. La produzione di elettricità avviene grazie alla trasmissione dell'energia cinetica, prodotta dal movimento delle pale, ad un generatore.
Installare un aerogeneratore permette di:
In linea generale, un impianto mini eolico dovrà essere installato laddove le condizioni di vento nell'arco dell'anno siano tali da garantirne un adeguato funzionamento ed una produzione di energia che garantisca una sufficiente remunerazione del costo sostenuto.Il parametro di riferimento è la velocità media del vento su base annuale. Siti con velocità media annua < 4,5 m/s non sono considerati remunerativi. Orientativamente, velocità medie annue superiori a tale valore si riscontrano lungo le coste, sui rilievi e in molte aree del centro sud e delle isole.
Le condizioni ottimali per lo sfruttamento della produttività di un aerogeneratore si realizzano in un terreno aperto e regolare, lontano da ostacoli che possano interferire col flusso del vento.
L'installazione sul tetto degli edifici è generalmente sconsigliata tranne che per turbine di piccola taglia (max 2-3 kW) ad asse verticale e previa verifica di stabilità della struttura.
Il posizionamento dell'aerogeneratore deve anche tenere conto della sua distanza dal punto di allaccio, poiché aumentano la lunghezza dei cavi di collegamento si avrà una maggiore spesa per l'interramento dei cavi e maggiori dispersioni elettriche.
Sì, perché la velocità del vento è influenzata oltre che dai parametri atmosferici, anche dalla conformazione del terreno. Più un terreno presenta variazioni brusche di pendenza, boschi, edifici e montagne, più il vento incontrerà ostacoli che ne ridurranno la velocità. In generale, un aerogeneratore è ben posizionato se è collocato in un terreno che presenta una pendenza compresa tra i 6 e i 16 gradi, in cui il vento supera la velocità di almeno 5,5 metri al secondo e soffia in modo costante per gran parte dell'anno.
Per realizzare una valutazione di fattibilità occorre conoscere in modo preciso la disposizione degli elementi architettonici e vegetali circostanti (per stabilire la classe di rugosità del terreno) e valutare per quanto tempo soffia il vento nella zona interessata e con che intensità.
La scelta di installazione di un impianto minieolico deve tener conto di:
La necessità di manutenzione di un impianto minieolico è piuttosto bassa. Per macchine di piccola potenza (fino a 20 kW) è praticamente trascurabile. Per turbine di taglia superiore potrebbe essere necessario effettuare dei semplici interventi di manutenzione alla parte meccanica (lubrificazione cuscinetti, ingranaggi ecc.) ogni 2 anni.
La rumorosità dipende dalla taglia dell'impianto e dalle sue caratteristiche costruttive e di funzionamento. Generalmente, le turbine ad asse verticale sono più silenziose di quelle ad asse orizzontale. Per quest'ultima tipologia si consiglia di installare le macchine a 40-50 m di distanza dagli edifici.
Entrambi condividono i criteri di progettazione e i componenti, ma differiscono nelle dimensioni. Un generatore eolico ha pale di almeno 20 metri, un generatore minieolico può avere pale anche inferiori ad 1 metro. Gli impianti eolici vengono solitamente installati in aree geografiche ad alti regimi di vento annuali e sono caratterizzati da molte turbine affiancate di grandi dimensioni, mentre il minieolico ha dimensioni molto più contenute e un costo accessibile ai privati cittadini.
La gamma degli aerogeneratori disponibili sul mercato è molto vasta e va dalle mini-turbine (con potenze anche inferiori a 1 kW) fino a sistemi in grado di erogare elevate quantità di energia (utilizzabili per realizzare delle vere e proprie centrali elettriche).
Il cosiddetto minieolico fa riferimento alle seguenti caratteristiche:
Le turbine di taglia media comprendono impianti di potenza compresa tra i 200 e i 900 kW, mentre gli impianti di potenza superiore ai 900 kW sono detti di taglia grande.
Le pale dell' aerogeneratore formano, assieme all'elemento meccanico (mozzo) cui sono fissate, il cosiddetto rotore. I due tipi principali di aerogeneratore si distinguono per la direzione dell'asse del rotore, che può essere orizzontale o verticale.
Negli aerogeneratori ad asse orizzontale il rotore è parallelo alla direzione del vento, in quelli ad asse verticale, invece, l'asse del rotore è perpendicolare alla direzione del vento.
Gli aerogeneratori per impianti minieolici selezionati da Enel Green Power sono ad asse orizzontale e verticale, con potenza variabile da 400W a 55kW.
Questi sistemi sono adatti sia per le installazioni in ambiente urbano e sub-urbano (grazie al ridotto impatto visivo e all'assenza di inquinamento acustico) sia per le installazioni in ambito rurale e industriale.
Il D.M. del 06/07/2012 prevede un’ incentivazione di 0,291 €/kWh per gli impianti eolici connessi alla rete elettrica di potenza compresa tra 1 e 20 kW e di 0,268 €/kWh per gli impianti eolici connessi alla rete elettrica di potenza compresa tra 20 e 200 kW (Tariffa Fissa Omnicomprensiva). Tale incentivo, erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), per ogni kWh immesso in rete ed ha la durata di 20 anni. Al termine di questo periodo l'energia prodotta potrà essere ceduta al GSE tramite il meccanismo del ritiro dedicato. In alternativa potrà beneficiare, previa stipula di apposito convenzione con il GSE, del meccanismo dello scambio sul posto.
In generale la tariffa fissa omnicomprensiva è il sistema di remunerazione più vantaggioso per gli impianti mini eolici. Per impianti di piccola potenza si può valutare l’opportunità di accedere al meccanismo dello scambio sul posto che è un servizio gestito dal GSE. In questo caso, l’energia prodotta e immessa in rete viene valorizzata secondo quanto previsto dalla Delibera AEEG n° 74/2008 e, con cadenza trimestrale, il GSE corrisponde al cliente finale il relativo corrispettivo economico. Nel caso di saldo positivo tra il valore dell’energia immessa in rete e il valore di quella prelevata risultante dal conguaglio annuale, l’importo eccedente la spesa sostenuta dal cliente nell’anno viene conservato come credito economico per gli anni successivi. Tale importo non ha scadenza temporale e non viene rivalutato economicamente.
Lo scambio sul posto è alternativo alla tariffa fissa omnicomprensiva e non può essere cumulato con essa.
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