Idroelettrico e innovazione: la sostenibilità a 360°

Pubblicato lunedì, 26 marzo 2018

“Come previsto dalle normative, la diga garantisce il cosiddetto deflusso minimo vitale (DMV), il rilascio costante di quantitativi di acqua per salvaguardare biodiversità ed equilibrio della vita fluviale.”

Per eliminare il rumore generato dall’acqua in uscita dall’invaso il team di EGP ha realizzato un rapido studio di fattibilità arrivando a individuare due soluzioni percorribili.

La scelta sull’opzione migliore da mettere in campo a San Giovanni Bianco è stata dettata da un criterio semplice: garantire il nostro abituale standard di sostenibilità nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle persone.

Vittoria condivisa

L’espediente più immediato e di uso comune per abbattere l’inquinamento acustico poteva essere la costruzione di una barriera anti-rumore: un modo rapido e diffuso un po’ ovunque tra autostrade, ferrovie e altri luoghi alla prese con problemi simili.

Il team di EGP ha scartato l’idea della barriera per due semplici motivi. Un’infrastruttura ad alto impatto visivo e inadatta per eliminare completamente il rumore non rispettava appieno i nostri livelli di sostenibilità né garantiva risultati sullo standard del modello CSV.

La soluzione in grado di trasformare il problema in un’opportunità è arrivata lavorando con mente aperta. Abbiamo progettato la realizzazione di un mini impianto idroelettrico da 80 KW in grado di usare il Deflusso minimo vitale per attivare le turbine.

Il risultato? L’impianto mini idroelettrico è una soluzione “win-win”: ha permesso a EGP di ottimizzare la produzione messa a disposizione del sistema elettrico italiano riducendo i costi e ha risparmiato agli abitanti di San Giovanni Bianco l’inquinamento acustico.

“Lo sfruttamento del Deflusso minimo vitale della diga di San Giovanni Bianco è un esempio del nostro impegno nella crescita sostenibile delle fonti rinnovabili in Italia, principio che dovrà essere applicato ora e nel futuro in tutte le tecnologie.”

– Carlo Pignoloni, Responsabile Energie Rinnovabili Italia

Sostenibilità a 360°

La soluzione vincente ideata a San Giovanni Bianco è stata anche un modo per celebrare l’avvio del “Progetto Italia Sostenibilità 360°”, l’iniziativa che vuole portare sul territorio un modello di business pienamente integrato con la sostenibilità, promuovendo progetti che creino valore condiviso tra l’azienda e le comunità in cui opera.

La vicenda che ha visto protagonisti il team idroelettrico di EGP in Lombardia e gli abitanti del comune di San Giovanni Bianco è una nuova conferma del valore del nostro modello di CSV ed anche l’ennesimo successo ottenuto in questo angolo d’Italia grazie al nostro approccio alla sostenibilità.

“Tra le province di Bergamo e Brescia, dove sono operative diverse centrali idroelettriche di EGP, i progetti di sostenibilità in collaborazione con le comunità locali sono una tradizione.”

San Pietro d'Orzio (BG), San Pellegrino Terme (BG), Mura (Bs) e Ceto (Bs) sono quattro Comuni uniti dall'esperienza diretta di progetti nati e cresciuti seguendo il nostro modello di CSV.

Nelle valli montane tra i laghi di Garda e Maggiore sono state messe in atto le prime iniziative pilota che hanno ispirato l’avvio dello studio sistematico che ha fatto nascere il nostro modello di Cantiere sostenibile, oggi diffuso in tutto il mondo.