Il Messico si innamora di Caravaggio con EGP

Pubblicato lunedì, 11 giugno 2018

“L’esposizione dedicata a Caravaggio negli spazi del Munal di Città del Messico dal 22 febbraio al 20 maggio, è stata la mostra con il maggior numero di visitatori giornalieri mai registrati dal museo nella sua storia.”

L’arrivo del capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel Paese centro americano è stato reso possibile dalla collaborazione tra Enel Green Power - responsabile del trasporto dell’opera da Roma fino a Città del Messico - i Musei Capitolini di Roma, il Munal, l’Istituto Nazionale di Belle Arti, il ministero messicano della Cultura, l’Ambasciata italiana in Messico e l’Istituto Italiano di Cultura in Messico.

L’iniziativa ha offerto la possibilità, per la prima volta in 42 anni, di portare un’opera del maestro italiano nel Paese centro americano. L’ultima esposizione di un dipinto di Caravaggio in Messico risaliva al 1976, quando il dipinto “Suonatore di Liuto” era arrivato nel Museo d’Arte Moderna di Città del Messico.

“Caravaggio: un’opera, un’eredità” ha contributo a consolidare il dialogo tra Messico e Italia, il Paese di origine di Caravaggio e di Enel”

– Paolo Romanacci, direttore di Enel Energie Rinnovabili in Messico e America Centrale e country Manager di EGP in Messico

Il dipinto è stato esposto insieme da altre opere di artisti messicani di diverse generazioni che sono stati influenzati da Caravaggio, evidenziando così la sua eredità. Il Munal ha offerto ai visitatori anche la “Caravaggio Experience”, un’immersione multimediale che ha riprodotto, tramite un gioco di colori, effetti visivi e aromi, l’epoca in cui Caravaggio è vissuto e ha dipinto.

L’esposizione di Città del Messico è stata un nuovo capitolo della collaborazione di EGP con i Musei Capitolini di Roma grazie alla quale capolavori di Caravaggio, Guido Reni e tesori dell’arte antica romana sono stati esposti al Museu Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro (2015), al Nelson-Atkins Museum di Kansas City (2016) e al Museo Nazionale delle Belle Arti di Santiago del Cile (2016).

La partnership con i Musei Capitolini di Roma ci ha visto anche finanziare il restauro della Sala degli imperatori nel Palazzo del Campidoglio e realizzare il progetto “I tesori nascosti di Roma” che visto i Musei collaborare con l’Università del Missouri nello studio di 249 reperti archeologici e offrire in esposizione statue e busti dell’arte romana in alcune città degli Stati Uniti. Quest'anno inoltre EGP supporta il rifacimento dei Giardini Caffarelli e il restauro del Tempio di Giove, adiacenti all'edificio principale dei Musei, che saranno aperti per la prima volta al pubblico nell'autunno 2018.