Elettrificare l'Africa per garantire diritti umani

Pubblicato mercoledì, 8 maggio 2019

“Enel Green Power è impegnata ormai da anni a rispondere alla crescente domanda di energia in Africa, attraverso le fonti rinnovabili. Grazie alle nostre competenze vogliamo contribuire a promuovere lo sviluppo del continente, supportando al tempo stesso le comunità locali con diverse iniziative di sostenibilità.”

– Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

Per Enel Green Power il ricorso alle energie green è la strada da percorrere per ridurre le emissioni di CO2, ma non basta. La sua missione è aumentare la quantità di persone che hanno accesso all’elettricità e, allo stesso tempo, diversificare il mix energetico e offrire servizi nuovi per un utilizzo più efficiente e sostenibile dell’energia.

“Siamo convinti che fare squadra sia la soluzione migliore per incentivare e accelerare l’attuazione di tutte quelle politiche nazionali volte al raggiungimento degli SDGs dell’ONU, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che entro il 2030 tutti i nostri Paesi sono chiamati a raggiungere per il bene dell’intero pianeta. Tra questi: assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni, tra le finalità principali del lavoro di Enel Green Power.”

– Marco Gualtieri, Presidente e fondatore di Seeds&Chips

Il tema del nexus per lo sviluppo dell’Africa è stato al centro anche dell’evento "Empowering Africa- access to power in the African continent", la conferenza organizzata dall’Istituto Affari Internazionali, insieme a Enel Foundation e al Policy Center for the New South, e che si è tenuta il 6 maggio a Roma con l’obiettivo di approfondire il tema dell’accesso all’elettricità e analizzare le prospettive future energetiche del continente africano.

“Non garantire l'accesso all'elettricità equivale a negare un diritto umano, e nel contesto attuale il fenomeno in Africa sub-sahariana non riguarda solo le periferie lontane e gli spazi rurali ma le stesse città. Il problema in Africa non è il costo dell'elettricità ma la difficoltà' di fare sistema: è necessario favorire un approccio integrato con i governi africani, con i quali collaborare e sviluppare sinergie, per contrastare la carenza di infrastrutture sul territorio.”

– Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

I numeri parlano chiaro: ad esempio, in Africa sub-sahariana, dove vive il 14 per cento della popolazione mondiale, sono oltre 600 milioni le persone che vivono “al buio”.

Ci troviamo quindi di fronte a un paradosso energetico: da un lato la carbon neutrality rappresenta l’unica via di uscita dal riscaldamento globale, dall’altro c’è un crescente consumo di energia dovuto a tre fattori, digitalizzazione, urbanizzazione, industrializzazione. Ma nel mezzo più di un miliardo di persone nel mondo sono prive di elettricità, 783 milioni non hanno accesso all’acqua potabile e 842 milioni di persone soffrono la fame.
 

L’impegno per l’Africa

Per dare un contributo concreto e misurabile, Enel Green Power ha integrato nella sua strategia industriale i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’ONU, individuando 6 priorità: accesso all’energia (SDG 7), sostegno all’educazione (SDG 4), sviluppo socio-economico delle comunità in cui opera (SDG 8), impegno  a promuovere una innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile e una infrastruttura resiliente (SDG 9), supporto per rendere le città e le comunità sostenibili (SDG 11) e lotta al cambiamento climatico (SDG 13).

Enel Green Power è leader mondiale nella produzione di energia green ed è in prima linea nello sviluppo di soluzioni integrate che garantiscano ampio accesso all’energia elettrica nelle regioni del mondo più impattate da questo problema, come l’Africa Subsahariana. Ed è qui che abbiamo già messo in funzione più di 550 MW di impianti solari ed eolici e abbiamo una pipeline per ulteriori 850 MW di progetti già approvati.

EGP inoltre dà vita a numerose iniziative per integrare la produzione e l’uso di energia elettrica con l’acqua e il cibo che si incontrano in un “nexus” essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile ed inclusivo delle popolazioni africane.