Firmato a Roma il futuro rinnovabile dell’Africa

Pubblicato martedì, 4 giugno 2019

“L'industria europea, l'accademia, gli investitori e i think-tank sono i soggetti ideali per offrire la propria esperienza nel settore su ciò che è necessario per realizzare la trasformazione del settore energetico. In questo modo renewAfrica vuole essere un punto di svolta per il futuro dell'energia sostenibile in Africa.”

– Antonio Cammisecra, Presidente di RES4Africa e CEO di Enel Green Power

L’obiettivo di renewAfrica Initiative è dare una svolta all’accesso all’energia rinnovabile in tutta l’Africa attraverso una partnership tra settore pubblico e privato in grado di creare un ambiente favorevole agli investimenti nelle energie green e supportare così il continente nella sua transizione energetica.
 

Perché la necessità di un nuovo strumento

Gli strumenti oggi esistenti non sono in grado di supportare in maniera completa e strutturata un investimento in tutte le fasi di sviluppo di un progetto rinnovabile, dalla preparazione alla documentazione fino alla costruzione e alla gestione dell’impianto, passando attraverso il supporto in fase di gara fino al financial close.

Un recente studio pubblicato da Res4Med&Africa e PwC, ad esempio, ha analizzato 75 strumenti di supporto europei. Tra questi, solo 17 prevedono una copertura di garanzia per impianti di grande taglia (sopra i 50 MW) ma nessuno di loro, però, è in grado di coprire tutte le fasi del progetto rinnovabile. 

“renewAfrica vuole essere un'iniziativa olistica e multi-stakeholder per raggiungere il nostro obiettivo comune: il futuro delle energie rinnovabili in Africa.”

– Roberto Vigotti, segretario generale di RES4Africa

Lo scopo di renewAfrica è chiedere all’Europa di ridurre questo gap e dare ad aziende e istituzioni uno strumento valido, completo e sostenibile.

Si prevede, infatti, che entro il 2030 saranno installati in tutto il continente 118 GW di potenza green aggiuntiva, per un investimento stimato in 150 miliardi di euro.

A guidare la rivoluzione saranno soprattutto il solare e l’idroelettrico, fonti abbondanti in tutto il continente ma un forte impatto lo avranno anche l’eolico e il geotermico. 

I vantaggi di far parte di renewAfrica

Anche se molto Paesi africani hanno già intrapreso la strada delle rinnovabili attraverso strumenti internazionali, come ad esempio lo Scaling Solar della Banca Mondiale, o nazionali, come il REIPPPP sudafricano, molto resta ancora da fare, soprattutto per mitigare i rischi legati alle normative, all’instabilità politica e ai ritorni finanziari.

In quest’ottica, renewAfrica si propone di promuovere un dialogo ad alto livello per sviluppare quadri normativi e di policy favorevoli agli investimenti, ma anche offrire strumenti di finanziamento e de-risking.

Inoltre, l’obiettivo dell’iniziativa è incoraggiare capacity-building e knowledge-transfer per stimolare lo sviluppo di progetti a lungo termine e fornire un supporto adeguato a livello politico e normativo, mettendo a disposizione strumenti adeguati a tutte le fasi del progetto, per tutte le tecnologie e per tutti i paesi.

“Il prossimo passo è la definizione di un piano per dare il via all’iniziativa renewAfrica. Non c'è dubbio che un approccio che combini quello del settore e quello multi-stakeholder sia l'elemento principale per il successo, e per questo motivo così tanti attori oggi si sono riuniti e impegnati a guidare il futuro energetico sostenibile dell'Africa.”

– Antonio Cammisecra, Presidente di RES4Africa e CEO di Enel Green Power

Un programma per tutta l’Africa

Nelle intenzioni dei firmatari, il nuovo programma dell'UE nei confronti delle rinnovabili sarà in grado di creare un dialogo con i governi locali, un rafforzamento delle capacità per istituzioni e aziende, un sostegno per i processi di gara e di assegnazione, oltre a fornire capacità e formazione professionale necessaria per sviluppare il mercato.

Il programma si applicherà a tutti i Paesi del continente, con un approccio di dettaglio che permetterà di adattarsi ai diversi casi specifici. 

“Per innescare la rivoluzione delle rinnovabili in Africa c’è bisogno di forte una strategia politica: una robusta sinergia con la Commissione Europea, e una stretta relazione con l’Unione Africana. Se ci saranno 54 politiche africane differenti, sarà un disastro, per questo è necessario un quadro normativo comune, questa è la base prioritaria, che abbia regole semplici e chiare per tutti.”

– Romano Prodi, ex-presidente della Commissione Europea e inviato speciale delle Nazioni Unite per l'Africa

Dopo la firma di Roma, renewAfrica inizierà il suo percorso verso Bruxelles. Prima però, il 19 giugno, l’iniziativa sarà presentata a UNECA e all’African Union nel corso della conferenza annuale di RES4Africa Foundation di Addis Abeba.

Nel corso dell’incontro in Addis Abeba verranno poi creati gruppi di lavoro composti dai massimi esperti delle organizzazioni firmatarie della lettera di intenti, che si riuniranno per formare la governance e delineare i vari aspetti tecnici che il nuovo strumento europeo dovrà comprendere.

In autunno si terrà infine la presentazione del programma alla Commissione Europea. La strada per rendere questa iniziativa un programma di azioni concreto è già cominciata.
 

*La Dichiarazione di Intenti non vincolante è stata firmata da: ABB, Cassa Depositi e Prestiti, DNV GL, EDP Renewables, Enel Green Power, GE Renewable Energy, Intesa Sanpaolo, Nordex, Nordic Energy, Norfund, Pöyry, Prysmian, PwC, REC Group, Siemens Gamesa, SMA, Solar Power Europe, Soltec, Total Eren, Vestas.