EGP Innovation Competition 2016, ecco i nomi di tutti i vincitori!

Pubblicato martedì, 22 agosto 2017

“Due le sfide nelle quali tutti gli innovatori si sono cimentati, “Hydro Challenge” e “Solar Challenge”. In totale sono arrivate quasi 100 proposte.”

Nella categoria “Hydro Challenge: Localizing Robots in Deep, Underground, Expansive Tunnel Networkssono stati premiati due vincitori ex aequo. Il primo è Omar Monroy (Messico), grazie alla sua soluzione innovativa che consiste nell'utilizzo di un sistema di localizzazione vettoriale in grado di mappare e determinare l'esatta posizione del robot/drone durante le ispezioni delle gallerie. Il “cuore” di questa idea è un robusto algoritmo che integra i dati ottenuti con diversi sensori ed utilizza filtri statistici per diminuire drasticamente i margini di errore.

Il secondo vincitore è il The Vreeland Institute rappresentato da Thomas S. Vreeland (Stati Uniti): la sua soluzione combina un sistema di Inertial Navigation System (INS) con un sensore Light Detection and Ranging (LiDAR) per fornire accurati dati di posizionamento dei droni all’interno delle gallerie.

“Tra le proposte arrivate tramite la piattaforma online Innocentive, nata come luogo di incontro tra seekers e solvers di tutto il mondo, EGP ha selezionato due vincitori ex aequo per ogni categoria che riceveranno 7.500 dollari ciascuno.”

Anche nella categoria “Solar Challenge: Maximizing Sunlight Reflection of the Ground Surface in Solar Plants” ci sono due vincitori. Il team composto da Luciano Salvietti Cignetti e Carlos Lemus (Guatemala) ha sviluppato una soluzione che consiste nell'utilizzo di un nano-rivestimento che riproduce il cosiddetto “effetto loto”: il sistema è composto principalmente da un dispositivo di irrigazione per la distribuzione di un liquido protettivo omnifobico sul terreno del campo fotovoltaico.

L'autore della seconda soluzione vincente è Pietro Tumino (Italia, un collega EGP), ideatore di un particolare spunzone triangolare di polistirolo bianco: la soluzione consente di avere una superficie inclinata tra le file di pannelli solari in grado di aumentare notevolmente sia l'albedo che il diretto componente della luce che colpisce la parte posteriore e anteriore dei moduli fotovoltaici.