L’energia che viene dal mare

Venerdì, 24 Giugno 2016

“Generare energia dall’acqua è una sfida, ma generarla dall’acqua salata del mare lo è ancora di più.”

– Francesco Starace, amministratore delegato di Enel

L’oro blu dell’Italia

Con i suoi ottomila chilometri di costa, l’Italia è tra le nazioni europee che possono trarre i maggiori benefici dallo sfruttamento di questa innovativa fonte di energia rinnovabile.

Ormai due anni fa abbiamo messo in mare al largo dell’isola d’Elba il prototipo R115, progettato e sviluppato da 40 South Energy: la prima macchina per la marine energy installata nel Mediterraneo a essere inserita in un registro nazionale pubblico per i dispositivi marini.
 

“Progettata completamente in Italia, la R115 ha peculiarità che le permettono di sposarsi perfettamente con le caratteristiche del bacino del Mediterraneo.”

Il generatore della macchina marina, posto appena sotto il pelo dell’acqua, riesce a sfruttare con grande efficacia il moto ondoso. In caso di cattive condizioni delle acque la macchina riesce a “mettersi a in sicurezza da sola” posandosi automaticamente sul fondo. Inoltre i materiali e il design lo rendono praticamente “invisibile” e inserito perfettamente nel panorama naturale.

“Una volta a regime, i generatori R115 possono produrre ciascuno circa 220mila kWh all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di oltre 80mila famiglie.”

Dall’università di Torino alle coste della Sicilia

A Pantelleria, in Sicilia, ha preso il largo la Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), il nuovo progetto con cui EGP ha confermato il valore del made in Italy come eccellenza nella ricerca di soluzioni innovative nella “green tech”.

Realizzato in collaborazione con l'azienda Wave for Energy, spin-off del Politecnico di Torino, anche ISWEC sfrutta il moto ondoso del mare per convertirlo in energia elettrica. Composta da uno scafo di metallo che racchiude tutta la parte di conversione meccanica, il sistema di raffreddamento, accumulo ed elettronica in un ambiente totalmente stagno.

 

“ISWEC è un esempio di “super green technology”: impatto ambientale nullo e nessuno sfruttamento di terre emerse per l’installazione dei sistemi di generazione.”

Il prototipo sviluppa una potenza elettrica di 100kW e presto sarà allacciata alla rete elettrica dell'isola siciliana.

Pronti a esplorare l’Oceano

La nostra voglia di conoscere ed esplorare la forza del mare ci ha spinto fino all’Oceano Pacifico. In Cile, che vanta un potenziale stimato di circa 175 GW di marine energy, abbiamo dato vita al Marine Energy Research and Innovation Center (MERIC) in collaborazione con il gruppo francese DCNS.

Sostenere e sviluppare la ricerca e il lavoro sul campo nel settore dell’energia delle onde e delle maree, significa svolgere un ruolo da pionieri per aprire nuove strade che possono contribuire a futuro sostenibile del paese andino e rappresentano anche un fronte di innovazione di interesse globale.

“Il progetto MERIC riunirà ricercatori impegnati in sei ambiti di attività: valutazione delle risorse marine, caratterizzazione dei siti, bio-fouling, bio-corrosione, impatto ambientale e sociale, e tecnologie di adattamento a condizioni oceaniche estreme.”

Il Centro ha inaugurato le sue attività nel giugno 2016. Con l’obiettivo di adottare un approccio innovativo e integrato di ricerca e sviluppo nel settore, abbiamo previsto l’installazione di un convertitore di energia delle onde sperimentale che funzionerà come “banco di prova” per confrontare i risultati teorici con i dati reali.