Le rinnovabili che proteggono la storia del Brasile

Pubblicato venerdì, 8 settembre 2017

“Con l'aiuto di aziende specializzate in interventi archeologici, il nostro lavoro si svolge in tre fasi: diagnosi, prospezione e scavo dei manufatti.”

Ogni fase a turno prevede tre momenti per altrettanti ambiti - campo, laboratorio e ufficio - e viene fatta da un team fisso di archeologi per ogni progetto, sostenuto dalle istituzioni locali. In alcune località sono anche assunti specialisti di restauro, come è avvenuto nel caso delle ceramiche rinvenute ad Apiacás.

Un patrimonio da condividere

Attraverso gli artefatti che vengono recuperati, possiamo scoprire come le comunità si sono sviluppate e capire come sono state capaci di adattarsi ai cambiamenti ambientali.

“Questo lavoro di ricerca archeologica è molto bello ed è essenziale per la storia del Brasile. Per EGP è un impegno molto serio che supportiamo con organizzazioni diverse in ogni località.”

– Valéria Guimarães Ladeira, Coordinatrice Ambientale EGP

EGP, come ogni società che svolge progetti infrastrutturali simili, è obbligata a svolgere attività di indagine archeologica e di educazione alla cura del patrimonio, in conformità alla legislazione nazionale e alle linee guida dell'Istituto nazionale di eredità storica ed artistica.

“Alla fine di ogni fase del programma, l'azienda di servizi archeologici ingaggiata produce materiale informativo che può essere utilizzato tanto dalle istituzioni quanto dalla popolazione locale. Il documento descrive il patrimonio di materiale rinvenuto con un linguaggio semplice e divulgativo: è uno strumento fondamentale per coinvolgere l'intera comunità con il progetto” spiega Ladeira.

Testimonianze millenarie a Nova Olinda

I comuni di São João e Ribeira di Piauí ospitano il nostro parco solare Nova Olinda dove l'attività di indagine archeologica intorno al parco naturale e alla linea di trasmissione di potenza ha avuto inizio nel dicembre del 2015.

“La Stato di Piauí è uno dei più significativi per l'archeologia brasiliana poiché vi sono state rinvenute testimonianze dei più antichi abitanti delle Americhe vissuti 48.000 anni fa.”

Il lavoro svolto dell’impresa specializzata Zanettini Arqueologia ha portato a importanti risultati storici e culturali con il recupero di testimonianze relative agli agricoltori che vivevano nella località 2.000 a 3.000 anni fa, all'epoca dei primi insediamenti del Sud America, al periodo portoghese-brasiliano e alla presenza degli schiavi deportati dall’Africa.

“Abbiamo trovato piatti in ceramica europei e altri manufatti, frammenti di metallo e pietre tagliate che probabilmente sono state usate come armi. Abbiamo rinvenuto anche una fattoria del XVIII secolo.”

– Paulo Zanettini, archeologo e direttore di Zanettini Arqueologia

Il patrimonio culturale scoperto è adesso pronto per essere riconsegnato all’identità delle comunità locali attraverso la fase di divulgazione e condivisione dei risultati e delle scoperte avvenute.

“Comunicare le scoperte alla popolazione è ciò che rende l'archeologia brasiliana diversa da quella di altri Paesi nel mondo” spiega Zanettini. Ogni testimonianza rinvenuta negli scavi diventa così un elemento chiave per preservare e promuovere riferimenti culturali della regione che erano stati dimenticati.