La disciplina normativa dell'internal dealing

La materia dell'internal dealing - ossia della trasparenza sulle operazioni aventi ad oggetto azioni di società quotate e strumenti finanziari ad esse collegati compiute da esponenti aziendali delle società medesime e da persone a questi ultimi strettamente legate – è disciplinata dal'articolo 114 del Testo Unico della Finanza, (come modificato per effetto del recepimento della normativa comunitaria in materia di market abuse ad opera della “Legge comunitaria” 2004 - Legge 18 aprile 2005 n. 62 -), e dagli articoli da 152-sexies a 152-octies nonché dall'allegato 6 del c.d. Regolamento Emittenti adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni).

Nell'ambito Enel green Power, la vigente disciplina trova applicazione alle operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione e scambio di azioni Enel Green Power ovvero di strumenti finanziari ad esse collegati compiute da “soggetti rilevanti”. In tale ultima categoria rientra chiunque detenga direttamente e/o indirettamente una partecipazione pari almeno al almeno il 10% del capitale di Enel Green Power (e pertanto Enel S.p.A.), gli Amministratori e i Sindaci effettivi della stessa Enel Green Power, nonché (ad oggi) ulteriori 5 posizioni dirigenziali individuate in ambito aziendale in base alla normativa di riferimento (ed indicate unitamente ai nominativi degli Amministratori e dei Sindaci effettivi nell'allegato elenco) in quanto aventi regolare accesso ad informazioni privilegiate e titolate ad adottare decisioni di gestione suscettibili di incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di Enel Green Power.

La soglia di rilevanza delle operazioni soggette alla vigente disciplina

Gli obblighi di trasparenza non trovano applicazione nel caso di operazioni, anche se compiute da persone strettamente legate ai "soggetti rilevanti", il cui importo complessivo non raggiunga i cinquemila euro entro la fine dell'anno". Successivamente ad ogni comunicazione di cui sopra, sono soggette all'obbligo di comunicazione le operazioni il cui importo complessivo raggiunga un controvalore di ulteriori cinquemila euro entro la fine dell'anno.

blocking periods

Al fine di innalzare gli standard di governance della Società rispetto alla normativa di riferimento in materia, il Consiglio di Amministrazione di Enel Green Power ha ritenuto opportuno prevedere l'obbligo di astensione per i “soggetti rilevanti” (diversi dagli azionisti in possesso di una partecipazione pari o superiore al 10% del capitale di Enel Green Power) dall'effettuare operazioni soggette alla disciplina dell'internal dealing durante due blocking periods della durata indicativa di un mese ciascuno, collocati a ridosso dell'approvazione del progetto di bilancio di esercizio e della relazione semestrale da parte dello stesso Consiglio di Amministrazione.
Tale previsione è volta a prevenire il compimento di operazioni da parte dei “soggetti rilevanti” che il mercato potrebbe percepire come sospette, in quanto effettuate durante periodi dell'anno particolarmente delicati per l'informativa societaria.

 

Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2015