L’ Africa che verrà: G7 Energia

lunedì, 10 aprile 2017

Domenica 9 aprile al MAXXI di Roma si è discusso di soluzioni energetiche innovative per lo sviluppo dell’Africa. Nel continente 600 milioni di persone vivono senza elettricità. La domanda di energia raddoppierà da qui al 2030.

Domenica 9 aprile, presso il museo MAXXI di Roma, Enel Foundation, RES4Africa e Africa-EU Energy Partnership (AEEP) hanno organizzato l’ evento dal titolo “Africa 2030: Empowering the continent through innovation, green tech solutions and capacity building”, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito del G7 Energia.

La conferenza, che ha visto la partecipazione del ministro italiano dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha messo a tema politiche, idee, soluzioni tecnologiche e possibili percorsi normativi per un continente ricco di risorse, ma ancora caratterizzato da un limitato accesso all’energia. 

“Nella regione sub-sahariana circa 600 milioni di persone vivono ancora senza elettricità. Secondo uno studio dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, la domanda di energia nel continente, da qui al 2030, raddoppierà.”

Rafforzare l'approvvigionamento energetico sostenibile e la disponibilità di energia da fonti rinnovabili, rappresenta quindi la chiave per creare opportunità di lavoro, consolidare la crescita delle economie locali nei contesti rurali e contribuire in tal modo anche ad accrescere la sicurezza energetica.

La conferenza ha registrato l’intervento di rappresentanti istituzionali invitati al G7 Energia, di rappresentanti di Paesi Africani, ONG, Organizzazioni multilaterali, imprese e mondo accademico.

Tra i tanti temi in agenda, la creazione di strategie e dinamiche ‘bottom-up’ per lo sviluppo di nuovi modelli di business e start-up locali innovative, lo studio di meccanismi di de-risking finanziario e la collaborazione tra attori del settore pubblico e privato.

“L’Africa è importantissima per la nostra espansione nel campo delle energia rinnovabili”, ha dichiarato Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power e membro del board di Fondazione Enel. “Si tratta di un continente ricco di risorse, con tassi di crescita economica alti, ma dove la popolazione ha un accesso ancora molto limitato all’energia. In questo contesto, le minigrid che utilizzano batterie e rinnovabili possono costituire una valida soluzione e svolgere un ruolo di catalizzatore dello sviluppo. L’Africa sta diventando sempre di più un grande laboratorio di sperimentazione tecnologica che darà un contributo fondamentale al futuro di questo settore”.

“L'evento, promosso a margine del G7 Energia, è stato inoltre l’occasione per inaugurare altre tre iniziative, che resteranno aperte al pubblico per visite gratuite dal 11 al 17 aprile presso il Corner D del museo MAXXI.”

La mostra fotografica del fotoreporter Riccardo Venturi e di Lorenzo Colantoni, giornalista e videomaker, a cura di Ilaria Prili e realizzata dall’associazione Akronos. La mostra permette di vedere il passato e il futuro di Kenya, Etiopia e Uganda, scelti come emblema e simbolo dell’affrancamento e della riabilitazione di un intero continente

Alcuni show-cases innovativi tra cui una reale mini-grid: un sistema di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinato ad alimentare realtà isolate o non collegate alla rete elettrica, come ad esempio piccole isole, aree rurali e zone di emergenza.

Il workshop pratico condotto da Liter of light, ONG nata nel 2011 che si propone di diffondere nel mondo il sistema di illuminazione eco-sostenibile, formando le popolazioni nelle zone rurali e sviluppando un’economia circolare intorno all'energia rinnovabile. Attualmente opera in 26 Paesi ed ha già installato più di 500000 luci, a beneficio di circa 2 milioni di persone.