Storage e rinnovabili: i progetti Enel Green Power in Italia fanno scuola

Giovedì, 6 aprile 2017

I progetti di EGP che integrano sistemi di accumulo elettrico e impianti rinnovabili selezionati come best case dal Libro bianco “Prospettive dei sistemi di accumulo elettrochimico nel settore elettrico” di RSE-Ricerca Sistema Energetico e ANIE Energia

Accumulo dell’elettricità e impianti rinnovabili. Il successo di questo binomio può aprire frontiere impensate per l’intero settore energetico e rappresentare una nuova rivoluzione anche per il mondo delle rinnovabili, solare ed eolico in testa.

Storage e rinnovabili catalizzano attenzioni e investimenti in molti Paesi. Anche per questo ANIE Energia e RSE - Ricerca sul Sistema Energetico , con la collaborazione di Enel Green Power, Innovazione e il Politecnico di Milano. hanno realizzato Libro Bianco sulle “Prospettive dei sistemi di accumulo elettrochimico nel settore elettrico”.

Giunta alla sua seconda edizione e presentato a Roma (Italia) il 5 aprile, la ricerca offre uno sguardo sui obiettivi e vantaggi dei progetti di storage in corso in Italia. 

“Tra i casi di rilievo segnalati nel Libro Bianco anche i progetti di Enel Green Power a Potenza Pietragalla e Catania dove abbiamo integrato sistemi di accumulo con impianti rinnovabili.”

Integrare rinnovabili e sistemi di accumulo

A Catania (Sicilia, Italia) abbiamo inaugurato nel 2015 il nostro primo impianto pilota di accumulo stazionario integrato con uno rinnovabile di taglia commerciale.

Il campo solare di Enel Green Power ospita un sistema di storage ai sali di taglia 1MW/2MWh integrato nell’impianto fotovoltaico siciliano da 10 MWp con potenza limitata a 8 MW per vincoli di rete, a sua volta aggiornato con avanzate soluzioni tecnologiche che ne aumentano la flessibilità e la conduzione da remoto per una piena integrazione con lo storage.

La tecnologia - di tipo energy oriented - è ottimale per la bassa aleatorietà della resa del fotovoltaico, permettendo al contempo compensazioni veloci in caso di improvvisi cambiamenti di produzione.

“Il sistema di accumulo di energia integrato da EGP nel campo eolico di Potenza Pietragalla (Basilicata, Italia) è stato il primo impianto nel suo genere in Italia.”

Inaugurato nel 2015, rappresenta un importante passo in avanti per l’intera filiera tecnologica dell’energia del vento e più in generale per le rinnovabili.

L’impianto di accumulo di Potenza Pietragalla (di taglia 2MW/2MWh) integrato nel parco eolico di Enel Green Power permette infatti di compensare l’intrinseca aleatorietà, tipica della risorsa eolica, contribuendo a garantire la stabilità della rete elettrica.

Per entrambi i progetti l’esperienza è stata estremamente positiva in quanto è stato possibile ridurre considerevolmente gli sbilanciamenti associati all’errore di previsione degli impianti in funzione, ridurre i picchi di potenza immessa mitigando l’intermittenza caratteristica delle fonti energetiche rinnovabili non programmabili, massimizzare l’energia immessa in rete a fronte di una limitata capacità di trasporto della stessa, oltre a studiare la possibilità di fornire servizi ancillari alla rete elettrica.

L’integrazione dello storage nelle isole

Tra gli esempi riportati nel Libro bianco anche il progetto di Enel sull’isola di Ventotene, inaugurato nel maggio 2016.

Il sistema di stoccaggio dell’energia sviluppato da Enel sull’isola del litorale laziale ha l’obiettivo di ridurre i consumi di combustibile, ottimizzare l’efficienza di generazione ed ampliare la quota di generazione rinnovabile non programmabile, soddisfacendo il fabbisogno dell’isola e garantendo una riduzione di emissioni di CO2.

L’isola di Ventotene è caratterizzata da una forte variabilità stagionale e giornaliera del carico elettrico, e per questo è stata dotata da Enel di una batteria al litio da 300 kW / 600 kWh, integrata nella centrale di generazione dell’isola.

Nei primi mesi di funzionamento, il sistema ha dato ottimi risultati, presentando un alto grado di disponibilità e garantendo un'elevata qualità del servizio elettrico, con una riduzione del consumo di combustibile di circa il 15%.