Il futuro dell’Italia parte dai “Comuni rinnovabili”

Lunedì, 12 giugno 2017

Dati, storie e buone pratiche dell’Italia che ha scelto le energie pulite. Il Rapporto Comuni Rinnovabili 2017, realizzato da Legambiente con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con GSE

Le rinnovabili sono un’eccellenza italiana. È quanto emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2017, realizzato da Legambiente con il contributo di Enel Green Power e in collaborazione con GSE, per fotografare - dati alla mano - lo stato di salute e le tendenze del mercato delle rinnovabili nella Penisola.

Il dossier, presentato a Roma l’8 giugno, racconta il successo delle fonti pulite in Italia e il cambiamento che sta avvenendo nel territorio con numeri, storie e 200 buone pratiche. La generazione distribuita da rinnovabili cresce insieme all’innovazione energetica, grazie a un nuovo protagonismo dei cittadini prosumer (produttori-consumatori di energia) e alla diffusione delle comunità dell’energia.

“Il futuro sempre più imminente sta nello sviluppo di generazione rinnovabile integrata con reti intelligenti e sistemi di accumulo.”

– Antonio Cammisecra, amministratore delegato Enel Green Power

10 anni di crescita

Il mercato italiano è annoverato tra quelli più maturi a livello internazionale. Nonostante questo, nel 2016, anche se con ritmi molto inferiori rispetto al passato, sono stati installati 396 MW di fotovoltaico, 282 MW di eolico, 140 di geotermico, 513 di bioenergie e 346 di mini idroelettrico.

“In dieci anni la produzione da energie pulite in Italia è più che raddoppiata, passando da 51,9 TWh a 106 TWh, e gli impianti sono passati da qualche centinaio a oltre un milione, tra elettrici e termici.”

Nel 2016, le fonti rinnovabili nel loro complesso hanno contributo a soddisfare il 34,3% dei consumi elettrici complessivi con una diminuzione legata al calo della produzione idroelettrica (-8,9%).

Il Rapporto Comuni Rinnovabili 2017 rileva che il contributo apportato dalle cosiddette “nuovi fonti rinnovabili” (biomassa, fotovoltaico, eolico, geotermia, mini idroelettrico) continua a crescere: nell’ultimo anno è arrivato a coprire il 22,7% della produzione elettrica rispetto ai consumi complessivi confermando il trend di crescita costante segnato a partire dal 2,6% del 2006.

“Negli ultimi due anni, senza incentivi, sono stati realizzati 180mila impianti solari fotovoltaici, pari al 25% di tutti quelli installati in Italia, per un totale di 1.310 MW installati.”

Comuni 100% rinnovabili

In Italia oggi ci sono 7.978 comuni – nel 2005 erano 356 - che hanno nel loro territorio tecnologia rinnovabile per la generazione di energia. Di questi 3021 producono più energia elettrica di quanta ne consumino le famiglie residenti, e 40 sono “100% rinnovabili” cioè quelli che si affidano alle sole energie pulite per soddisfare tutti i consumi elettrici e termici, riducendo le bollette di cittadini e imprese.

“Il Rapporto Comuni Rinnovabili mostra i successi dei territori che credono e scommettono nelle rinnovabili. Ora è il momento di accelerare, non accontentandosi di questi risultati.”

– Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente

I Comuni che contano un impianto solare sul loro territorio sono 7.978; quelli “eolici” 904, di cui 293 si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’energia del vento. I Comuni del mini idroelettrico sono 1.489, 590 quelli della geotermia, 4114 quelli della bioenergia.

“I risultati di questo studio evidenziano come continua in tutto il mondo la crescita delle rinnovabili, un processo che va avanti anche in Italia. Se guardiamo al territorio emerge poi come siano tanti i comuni e le imprese che sono dentro modelli innovativi” ha sottolineato Antonio Cammisecra, amministratore delegato di Enel Green Power.

L’energia pulita fa bene al Paese

La crescita delle rinnovabili si traduce in vantaggi significativi. Il Rapporto di Legambiente sottolinea in particolare la riduzione della produzione degli impianti termoelettrici e delle importazioni dall’estero di fonti fossili, con correlata riduzione del costo dell’energia nel mercato elettrico

Lungo i dieci anni di vita delle rinnovabili in Italia si è registrato un calo del petrolio del 30%, del gas del 20% e del carbone del 25%. E sono scese sensibilmente anche le emissioni di CO2 con vantaggi per il clima del Pianeta.

“Grazie allo sviluppo e alla diffusione sul territorio delle tecnologie green, l’Italia risparmia economicamente e guadagna in benessere e tutela dell’ambiente.”

 “Le esperienze raccontate e premiate oggi dimostrano un Italia all’avanguardia nel mondo e oggi, con la riduzione dei costi degli impianti e le innovazioni in corso nei sistemi di accumulo, nelle smart grid e nelle auto elettriche, l'Italia può scegliere di puntare su un modello energetico che abbia al centro il territorio e l'autoproduzione da fonti pulite” ha affermato Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente.