Il nostro impegno per creare nuovo valore

giovedì, 3 agosto 2017

“In tutta Italia ce ne sono quasi 60. Si tratta di impianti piccoli che vanno dai 50 ai 250 kW, spesso inseriti in piccoli contesti rurali o montani dove la collaborazione con le amministrazioni locali è molto importante.”

– Giuseppe Cutano, Project Engineer di EGP

Il primo intervento del progetto Mini-Hydro Italia ha riguardato la realizzazione del nuovo impianto idroelettrico di Mignano (200 kW), piccola centrale situata a Campolongo sul Brenta (Vicenza) nata per il recupero energetico del deflusso minimo vitale. All’interno della traversa esistente, realizzata negli anni ’40, per alimentare la centrale idroelettrica di Ca Barzizza (9 MW), abbiamo inserito una nuova turbina per produrre energia dal rilascio del deflusso minimo vitale della diga.

Oltre all’impianto è stato realizzato anche un tratto di pista ciclopedonale che unisce l’attuale passerella sulla traversa tra i comuni di Campolongo sul Brenta e Solagna, oltre a una postazione di ricarica per auto elettriche.

“E’ il primo caso nella storia di EGP di impianto di ricarica in prossimità alla centrale di produzione. Si tratta di energia “a chilometro zero” direttamente utilizzabile dall’utente finale.”

“La sostenibilità di questa centrale era già presente nell’ideazione dell’impianto perché si innesta sul sistema idraulico della traversa esistente realizzata per alimentare la centrale di Bassano – spiega ancora Giuseppe Cutano - Con il gruppo turbina-alternatore installato all’interno del manufatto esistente abbiamo valorizzato una risorsa del territorio elaborando un progetto che mette al primo posto la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo razionale delle risorse e l’imprenditoria locale”.

“L’impatto paesaggistico è stato pressoché nullo e le cabine elettriche dell’impianto sono state realizzate in armonia con il contesto urbanistico della zona. Le componenti elettro-meccaniche dell’impianto provengono tutte da ditte venete.”

Successivamente ci siamo recati nel piccolo comune di Perrero (Torino), dove sorge il nostro mini-impianto idroelettrico “Michele Tessore” (50 kW), realizzato negli anni Trenta per alimentare una parte del piccolo borgo montano, noto per la comunità valdese presente. La centrale ha ricoperto un ruolo molto importante per lo sviluppo dell’economia locale di quel tempo ed è rimasta in esercizio fino agli anni Ottanta, quando è stata dismessa per vetustà.

Attualmente i lavori di riattivazione sono in corso e prevedono la completa sostituzione dei macchinari e una ristrutturazione conservativa del fabbricato centrale e del canale. La messa in esercizio è prevista per settembre 2017. Con i vecchi macchinari realizzeremo un piccolo museo a cielo aperto per tutta la comunità locale.

Il progetto Mini-Hydro Italia prosegue e presto ci sposteremo in tante altre regioni italiane per rimettere a nuovo le nostre centrali e partecipare alla vita dei territori in cui siamo presenti.