L’energia marina firmata EGP riparte da Napoli

Pubblicato venerdì, 6 settembre 2019

“Stabile, prevedibile e sempre disponibile: l'energia marina ha un enorme potenziale distribuito uniformemente in tutto il mondo. Enel Green Power continua a esplorare il settore dell'energia marina alla ricerca di tecnologie efficaci, competitive e scalabili in grado di trasformare maree e onde in energia sostenibile.”

– Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

L’energia del mare

Secondo l’Ocean Energy System 2014 e l’Ocean Energy Europe 2016, entro il 2050 l’energia marina, sia essa derivata dalle maree o dalle onde, contribuirà a produrre su scala mondiale quasi 340 GW di energia, di cui 100 GW solo in Europa.

Per raggiungere in modo efficiente e vantaggioso questo enorme potenziale, dovranno però prima completarsi gli sviluppi delle due grandi famiglie tecnologiche che interessano i sistemi di produzione di energia dal mare: uno che sfrutta il moto delle maree, l’altro che invece utilizza il movimento delle onde.

Nel primo caso, ormai dal 2014 il settore ha visto una progressiva convergenza verso la tecnologia delle turbine ad asse orizzontale, un sistema di produzione concettualmente simile agli aerogeneratori eolici.

Più articolato il panorama delle tecnologie legate alle onde, con oltre i 2/3 delle sperimentazioni che riguardano gli assorbitori puntuali (Point absorbers), in cui il moto ondoso induce moti verticali che vengono trasformati in energia, i convertitori oscillanti a flutto d'onda (Oscillating Wave Surge), che sfruttano le onde per muovere un alettone, e gli attenuatori (Attenuators), sistemi galleggianti con all’interno particolari pompe attivate dall’andamento dell’onda.

Si tratta di tecnologie oggi agli albori, che troveranno il loro sviluppo completo – sia economico che tecnologico – solo nei prossimi anni. Oggi, infatti, l’energia marina è nel pieno dello stesso percorso di progressiva maturazione che ha interessato in passato l’eolico e che ha portato alla produzione degli attuali sistemi tripala di grande taglia, ormai efficienti e competitivi.

Una volta raggiunta la piena maturità, grazie all’enorme potenziale disponibile, all’ampia diffusione, alla stabilità e prevedibilità, l’energia marina potrà diventare una fonte rinnovabile particolarmente vantaggiosa e funzionale alla transizione energetica. 

“L’energia marina potrà essere un ottimo complemento alle altre energie rinnovabili (solare, idroelettrico ed eolico) e costituirà un elemento fondamentale per la transizione energetica del prossimo futuro.”

– Giovanni Tula, Head of Innovability EGP

L’energia marina di Enel Green Power

Ormai da diversi anni Enel Green Power sta percorrendo le strade più promettenti per individuare e testare le tecnologie più efficaci, competitive e scalabili in grado di trasformare il tesoro che il mare rappresenta in energia pulita e sostenibile.

Per questo, EGP è costantemente alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e aperta alla collaborazione con centri di ricerca, startup, grandi aziende o PMI di tutto il mondo.

In Italia, ad esempio, EGP collabora con la startup pisana 40South Energy per l’H24, un piccolo dispositivo posizionato vicino alla costa, composto da una parte fissa che si trova sul fondo del mare o su una piccola struttura, e una parte mobile che si muove sotto l'azione delle onde.

Con la finlandese AW-Energy EGP è invece al lavoro sul WaveRoller, un convertitore subacqueo sommerso composto da un pannello collegato al fondale marino e posizionato vicino alla costa.

È finlandese anche la Wello OY, produttrice del WEC Penguin, una massa eccentrica rotante collegata ad un generatore, installata all'interno di uno scafo in modo da sfruttare l'energia delle onde derivante da beccheggi e rollii.

Poi c'è il sistema CETO sviluppato dall’australiana Carnegie Clean energy nel corso degli ultimi dieci anni: una boa sommersa che sfruttando il triplice ormeggio attiva tre generatori all'interno della boa tessa.

Ma EGP lavora anche al fianco di centri di ricerca come il cileno Marine Energy Research and Innovation Center (MERIC), che ha l’obiettivo di sviluppare l’energia marina nel paese sudamericano. Inoltre EGP ha recentemente siglato un MoU - Memorandum of Understanding - con il Centro europeo per l'energia marina (EMEC) con l'obiettivo di incoraggiare la condivisione delle conoscenze nello sviluppo di tecnologie marine e nella valutazione delle prestazioni ed inoltre di promuovere la collaborazione su progetti dimostrativi dell'energia marina.