L’orto di Izenaide. In Brasile il progetto “Family Biowater” alimenta l’economia circolare

Pubblicato giovedì, 31 ottobre 2019

“Mi piace il giardinaggio. Ci sono momenti in cui ripulisco ogni singola foglia dalla mia pianta di limone al solo scopo di renderlo più bello. Per me è un lavoro. Scavo un piccolo buco, seppellisco un seme di qualcosa. Poi cresce e presto hai una pianta. Guarda questi piccoli pomodori! La siccità ha portato via tutto ciò che avevo. Così ho iniziato a piantare queste piantine e ora ho già dei pomodorini.”

– Antonio dos Santos

Grazie al progetto Family Biowater, negli ultimi sei mesi Antonio ha visto il suo orto assumere un nuovo aspetto, più vivo, florido e rigoglioso.
 

Come funziona il progetto

Il sistema raccoglie l'acqua già utilizzata in casa, fatta eccezione delle acque reflue, attraverso un canale specifico. Quest'acqua viene successivamente diretta verso un primo filtro a barriera fisica e, successivamente, in un serbatoio dove ad attenderla c’è un secondo filtro. Infine, una pompa manuale dirige l'acqua dal serbatoio attraverso i tubi fino alla sua destinazione finale, la piantagione. Ogni fase del sistema è seguita direttamente dalle famiglie beneficiarie del progetto, che coinvolge 60 abitazioni in totale.

Il sistema ‘Biowater’ soddisfa a pieno gli standard di igienicità e sostenibilità, non vi è alcun contatto umano con l'acqua e l'irrigazione viene effettuata mediante gocciolamento, una tecnica che previene gli sprechi in quanto permette all'acqua di cadere direttamente sul terreno e non lungo le foglie. 

“Con i tubi è davvero fantastico, di tanto in tanto gocciolano e mantengono tutto verde. Oggi non è ancora tutto fiorito, ma presto lo sarà. Mi fa piacere donare: alcuni vengono qui e dicono che vogliono comprare un po' di coriandolo ma io dico di no. Quello che abbiamo, lo raccogliamo e lo regaliamo. È questa per me la cosa più importante.”

– Antonio dos Santos

Un passo in più verso la sostenibilità

Oltre al nuovo sistema di irrigazione che riutilizza l'acqua di casa sua, la signora Izenaide ha anche appreso nuove nozioni attraverso seminari su piantagione e nutrizione anch’essi parte del progetto “Family Water” di Enel Green Power.

“Sto imparando molte cose. Il team del progetto insegna davvero bene, sono pazienti e ci trasmettono nuove informazioni. Dopo il progetto ho iniziato a piantare e amare di più questa attività. Grazie all'incentivo, ho raccolto le forze, sviluppato il coraggio di combattere.”

– Izenaide Bispo

I seminari sono importanti perché gran parte delle famiglie che ospitano il progetto si trovano in una situazione di estrema povertà e non hanno entrate sufficienti per acquistare cibi sani. L'idea, quindi, è quella di ampliare la loro dieta in modo che possano, oltre a migliorare la propria alimentazione, avere più interesse a piantare nuove varietà di generi alimentari. 

“Il cece era qualcosa che non conoscevo e che ora ho nel mio cortile. L'hanno portato, ne ho mangiato un po', mi è piaciuto e ora posso farlo conoscere ad altri. So già come raccogliere e prepararlo. Faccio vasi, faccio ricerche, pianto e talvolta vendo anche. A volte preparo tre semenzai di coriandolo. Non ho intenzione di consumare tutto. Quindi li porto al mercato, vendo un po' di coriandolo, una cipolla, dei fagioli, della zucca. Mi porta delle entrate. Non è molto, è vero, ma possiamo usarlo per acquistare ciò di cui abbiamo bisogno.”

– Izenaide Bispo

Enel Green Power con lo sviluppo di iniziative di questo tipo, rimarca il suo impegno a favore della sostenibilità a vantaggio del territorio, delle comunità e delle persone che le abitano.