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L’energia del vento tra puma e giaguari

5 min.

L’energia del vento tra puma e giaguari

Nei pressi del campo eolico di Delfina, nello stato di Bahia in Brasile, il team di Enel Green Power dedicato alla tutela dell’ambiente e degli animali utilizza satelliti e sistemi GPS per studiare e proteggere i felini che abitano la zona.

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Un puma femmina di sei anni: l’hanno chiamata Vitória.  È la prima “iscritta” al programma di monitoraggio avviato dal team per la tutela e l’ambiente di EGP operativo nei pressi del parco eolico di Delfina che stiamo costruendo nello stato brasiliano di Bahia.

Mentre oltre 1000 persone tra ingegneri, tecnici e operai sono al lavoro per portare a compimento l’impianto da 180 MW di capacità installata, etologi e veterinari perlustrano le zone limitrofe all’area dove sta sorgendo il campo eolico che ospitano una grande varietà di specie animali e in particolare di giaguari e puma.

 

Nel Burrone del giaguaro

Il parco eolico di Delfina sta nascendo lontano dai centri abitati, in un’area situata tra le città di Juazeiro e Campo Formoso inclusa nella regione di Boqueirão da Onça, una zona nello stato di Bahia dall’alto valore ambientale.

 

"Sin dall’inizio del cantiere per la costruzione di Delfina abbiamo avviato due progetti per la tutela della biodiversità."


Giaguari e puma hanno eletto i 900 ettari dell’area a loro ricovero abituale tanto da portare la popolazione locale a dare il nome alla regione - in portoghese Boqueirão da onça significa “burrone del giaguaro”. Queste specie sono predatori importanti e hanno un ruolo significativo per un equilibrio sano e funzionale dell’ecosistema.

Non di rado i felini si spingono ai confini dell’area che fa parte del grande sertão del nordest brasiliano e transitano nella zona del nostro campo eolico.

 

Tecnologia al servizio dell’ambiente

Il team dedicato alla tutela dell’ambiente, composto da studiosi e specialisti brasiliani, ha avviato un programma per mappare la presenza di giaguari e puma nella zona limitrofa al campo e studiare il loro habitat naturale.

 

"Grazie a un sistema di rilevazioni satellitari e telemetria, il team EGP ha messo a punto un progetto di monitoraggio degli spostamenti dei felini nelle aree del campo eolico di Delfina."
 

Il team di specialisti ha realizzato diverse perlustrazioni nella zona allestendo dispositivi per catturare esemplari dei felini in transito senza danneggiarli o ferirli.

Dopo giornate di appostamenti e ricerche, il sistema allestito per intercettare gruppi di giaguari e puma ha mandato il suo primo segnale. Recandosi sul posto localizzato con sistema GPS, il team di biologi e veterinari ha trovato un felino femmina di 6 anni: 30 kg di peso, lunga 1,55 metri e alta 50 centimetri.

 

Con il puma a spasso per il “caatinga”

“Era sana e senza senza lesioni o graffi sul pelo. L’abbiamo chiamata Vitória”, racconta Claudia Campos ricordando il primo incontro con l’esemplare di puma concolor che oggi vive libera nella caatinga, una macchia semi-arida all’interno della foresta, inviando informazioni al team di EGP.

 

"A Vitória è stato dato un collare che non la danneggia in alcun modo e ci fa conoscere i suoi spostamenti. Il dispositivo memorizza le informazioni e ce le invia via satellite."
Valéria Guimarães Ladeira, Coordinatrice Ambientale EGP

 

Le informazioni che la puma invia tramite il sistema di monitoraggio sono molto importanti per conoscere i tragitti abituali dei felini nell’area e i loro spostamenti nella zona limitrofa al parco eolico.

“La maggior parte dei nostri progetti è nella ‘caatinga’, e capire l’importanza di queste aree per alcune specie è essenziale affinché la progettazione del progetto diventi più verde. Ci sono solo pochi ricercatori specializzati nella biodiversità ‘caatinga’,” dice Camilla Barcellos, Specialista ambientale EGP.

“Questo progetto di ricerca non rispetta soltanto la politica della biodiversità di EGP ma anche le leggi brasiliane sulla biodiversità”, conclude Valéria Guimarães Ladeira, Coordinatrice Ambientale.

L’impianto di Delfina, una volta avviato, sarà il nostro più grande impianto alimentato con l’energia del vento nel Paese e per realizzarlo abbiamo instaurato un rapporto di mutua fiducia con le popolazioni locali.

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