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Il sax che trasforma il mare in energia

5 min.

Il sax che trasforma il mare in energia

Realizzato da RSE (Ricerca sul Sistema Energetico), il dispositivo WaveSax sfrutta il moto ondoso per la generazione di energia elettrica. Dopo i primi positivi risultati, Enel Green Power ha deciso di collaborare alle fasi successive di sviluppo.

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Con i suoi 7.500 chilometri di costa, l’Italia può diventare uno dei maggiori Paesi europei in termini di ricerca, sviluppo e implementazione di nuove tecnologie marine.

L’utilizzo delle onde rappresenta una valida e innovativa fonte di energia alternativa, tanto che secondo la “European Ocean Energy Association” i dispositivi per la conversione dell’energia dal mare raggiungeranno nel Vecchio Continente una potenza installata di circa 3,6 GW entro il 2020 e 188 GW entro il 2050.

Da anni Enel Green Power è in prima linea nell’utilizzo sostenibile del potenziale energetico dei mari, attraverso progetti destinati a catturare la forza delle onde e trasformarla in energia elettrica.

 

L’energia che vive tra le onde

Un sistema di generazione di energia elettrica che sfrutta l'energia del moto ondoso. Detto così suona semplice, ma in realtà WaveSax è una piccola raccolta di innovazioni.

 

"WaveSax utilizza un sistema a colonna d'acqua oscillante (Oscillating Water Column) per la produzione di energia elettrica dal mare. Nella parte superiore si trova una turbina Wells."


Il dispositivo è stato sviluppato nell'ambito di un progetto di RSE - Ricerca sul Sistema Energetico.

Lo sviluppo del progetto è stato effettuato attraverso simulazioni e prove sperimentali nelle più prestigiose vasche navali europee.

Sulla base dei risultati preliminari e delle prospettive di applicazione, abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione per la valutazione della presa di potenza (PTO) del dispositivo in condizioni di mare reali fino a raggiungere un livello massimo di efficienza (Technology Readiness Level - TRL) che contiamo di aumentare fino a 7-8 con una applicazione concreta in scala 1:1 nell’ambito di un progetto europeo.

Il primo passo per questo obiettivo è stata l'esecuzione di prove su un prototipo in scala di WaveSax (TRL attuale 5-6), con il contributo della nostra Unità Marine Energy, che si sono recentemente concluse con successo nella vasca navale del laboratorio del Cnr-Insean a Roma.

 

Flessibile e replicabile

Attraverso il moto ondoso, all’interno della struttura si crea un movimento d’aria che permette l’attivazione della turbina e la produzione di energia elettrica.

 

"WaveSax potrà essere installato nei pressi di strutture costiere tipiche, come moli dei porti, banchine, antimurali e frangiflutti, evitando ogni impatto sull’ambiente marino."
 

Il dispositivo possiede infatti due caratteristiche fondamentali, ovvero la flessibilità e la replicabilità: può essere installato sfruttando opere esistenti ed è in grado di essere utilizzato in modo ripetuto nelle diverse condizioni climatiche e morfologiche della costa italiana.

WaveSax potrà quindi sostituire gradualmente le fonti di generazione elettrica che rilasciano nell’atmosfera tonnellate di anidride carbonica, portando energia pulita e rinnovabile direttamente dalle onde del mare.

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