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Un oceano di sole nel deserto del Messico

5 min.

Un oceano di sole nel deserto del Messico

Posato il primo pannello dell’impianto solare Villanueva di Enel Green Power nel deserto di Coahiula. È il campo fotovoltaico in costruzione più grande dell’America Latina e il più grande impianto solare di Enel nel mondo. Avrà 2.3 milioni di pannelli installati.

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Torreón, la capitale dello stato di Coahiula, è circondata da grandi spazi di deserto. Quello che fino a milioni di anni fa era un mare, ora è un affascinante sintesi di dune e vegetazione abituata alle condizioni estreme di calore e mancanza di acqua. Però non si tratta solo di questo. Il deserto è ingannevole e quello che potrebbe sembrare una landa desolata, in realtà è un mondo fatto di vita animale.

A circa 30 minuti da Torreón, nella località di Viesca, Enel Green Power sta costruendo il complesso solare Villanueva, l’impianto solare in costruzione più grande dell’America Latina. Villanueva sarà, in poco tempo, un’area piena di pannelli che occuperà 2.400 ettari.

Questo oceano “solare” rimpiazzerà il mare preistorico e avrà una attenzione speciale alla conservazione della flora e della fauna di oggi. Il progetto è formato anche da altri 600 ettari (per arrivare ad un totale di 3.000) destinati alla ricollocazione di piante e animali autoctoni, tra i quali serpenti, topi di campo, lucertole o il “falso camaleonte”, come i locali chiamano una specie di alligatore che vive nella zona.

Recentemente è stato installato il primo pannello solare di Villanueva. E i 2.299.999 restanti sono sulla strada per dare forma a questo grande progetto solare. Il più grande di Enel nel mondo. Il primo pannello è stato un traguardo simbolico e un motivo di orgoglio per la squadra di collaboratori.

 

"Abbiamo una grande squadra, multidisciplinare e internazionale. Elettricisti, elettricisti meccanici, ingegneri civili… che vengono da Cile, Brasile, Panama ed anche dal Messico."
Belarmino Ramírez, Plant Site Manager di Enel Green Power

 

Innovazione "via satellite"

Il progetto di Villanueva, che vedrà un investimento complessivo di 650 milioni di dollari, è diviso in due fasi: Villanueva 1 con 427 MW; Villanueva 3 con 327 MW: in totale 754 MW capaci di produrre 1.711 GW, evitando la emissione all’atmosfera annuale di circa 783,638 tonnellate di CO2.

Villanueva è anche un riferimento in materia di innovazione. Per esempio la logistica assicurerà il controllo in tempo reale di ciascuno dei componenti dell’impianto, localizzati secondo il proprio posizionamento grazie ad un sensore GPS.

 

"Grazie ad un sistema di controllo a codice a barre e l’utilizzo di pistole laser senza fili si possono trasmettere informazioni alla base dati centrale e controllare così l’inventario dei materiali del progetto."

 

L’informazione proveniente da questi dispositivi potrà essere consulta in tempo reale attraverso un software progettato appositamente per un uso interno.

 

Sostenibilità e valore condiviso

Villaneva è anche uno dei progetti di riferimento di Enel nell’applicazione del modello di Cantiere sostenibile.

Già dalla prima fase del progetto è stata rivolta massima attenzione alla riduzione al minimo dell’impatto sull’ambiente, controllando fattori chiave come l’uso dell’energia, il riciclo dei rifiuti o il consumo dell’acqua.

 

"Sia le squadre all’opera nel cantiere sia gli imprenditori delle aziende coinvolte sono stati formati per applicare il modello di Cantiere sostenibile nel lavoro quotidiano."
 

Villanueva è un esempio anche del nostro modello di creazione di valore condiviso. Abbiamo concordato con le comunità e le autorità locali il riciclo dei bancali di legno utilizzati in fase di cantiere per progettare e costruire mobili per le abitazioni.

Enel Green Power ha stipulato accordi anche con istituzioni educative dell’area per offrire opportunità di formazione alle persone del luogo nell’ambito, ad esempio, dell’apicoltura così che possano realizzare alveari sia a scopi fi tutela ambientale che di produzione.

Si stima che l’impianto solare diventerà funzionamento nella seconda metà del 2018. Quando il campo entrerà in esercizio, quello che prima era un deserto arido, diventerà una fonte per la generazione di energia che contribuirà allo sviluppo del Messico.

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