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Cile: al servizio delle radici secolari del popolo pehuenche

5 min.

Cile: al servizio delle radici secolari del popolo pehuenche

In Cile, nei pressi della centrale idroelettrica Pangue di Enel, è stato avviato un programma per preservare e far crescere le antiche tradizioni della comunità locale nella coltivazione dei piñones, nocciole caratteristiche delle zone andine

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Il popolo peheunche del Cile ha scritto nel suo DNA il profondo legame che lo lega alla natura e alla terra. Nella lingua indigena mapudungun il suo nome significa “popolo del pehuén”, l’albero diffuso nelle regioni andine che da secoli le comunità locali curano e coltivano per trarne i piñones, caratteristici pinoli utilizzati come alimento tradizionale.

La comunità di pehuenche che abita nei pressi della centrale idroelettrica Pangue di Enel, nella della regione di Bío Bío, si è data il nome di “El Avellano” [la nocciola ndr], a sottolineare ancor di più questo legame secolare con gli alberi di piñones, e ha trovato in Enel Generación un sostegno per preservare la coltivazione dei frutti del pehuén.

 

Tecnologie per preservare la storia

Sono circa 40 le famiglie che vivono nei pressi dell'impianto idroelettrico e curano sei ettari di foresta della zona dove raccolgono a mano i piñones per poi lavorarli seguendo i metodi della tradizione e trasformarli in diversi prodotti alimentari da consumare o mettere in commercio.

La comunità di El Avellano è impegnata per ottenere la Denominazione di origine a ognuno dei prodotti realizzati con le tipiche nocciole della zona.

 

"Per la comunità pehuenche, la cura e la coltivazione degli alberi con i loro frutti è il modo per preservare la propria cultura secolare e allo stesso tempo per garantirsi un sostegno economico."

 

Attraverso la Fondazione Pehuén, istituita dopo la costruzione dell’impianto Pangue, abbiamo avviato un progetto per introdurre l’utilizzo della tecnologia nella lavorazione delle nocciole.

Nuovi macchinari e soluzioni aiutano le famiglie pehuenche a sviluppare un sistema di produzione semi-industriale nel totale rispetto della cultura e della tradizione.

 

Occupazione e prodotti DOC

Il progetto della Fondazione sostiene la comunità sia attraverso la dotazione di materiali per la ricerca e sia attraverso la gestione dei boschi di pehuén, e prevede anche l’elaborazione di un piano di gestione dei boschi condiviso con la Corporación Nacional Forestal (Conaf), ente del ministero cileno dell’agricoltura.

 

"Grazie al dialogo costante con la popolazione di El Avellano abbiamo avviato un programma in tre fasi per la formazione professionale e l’introduzione dei nuovi macchinari nella lavorazione delle nocciole."

 

Nella prima fase del programma, 15 membri della comunità locale hanno preso parte a un corso di formazione di “Gestione, trattamento e commercializzazione dei prodotti alimentari presenti nel territorio”, realizzato presso il Centro di Sviluppo Tecnologico Agroindustriale dell’Università di Concepción.

I partecipanti al corso hanno ottenuto la certificazione delle nuove competenze tecniche acquisite e al termine del percorso di formazione il programma ha aperto la seconda fase con l’acquisto dei macchinari per il trattamento delle nocciole in grado di ridurre in modo molto significativo i tempi di lavorazione.

La terza fase, in via di svolgimento, prevede la costruzione e l’implementazione della sala di trattamento e quindi la commercializzazione delle nocciole che riceveranno la certificazione ufficiale della Segreteria regionale del ministero della salute del Cile.

Dopo anni di lavoro insieme, la comunità El Avellano sta modernizzando il suo processo produttivo grazie a un’interessante fusione di tradizione e innovazione capace di mettere la tecnologia al servizio dell’antica cultura pehuenche.

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