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EGP oltre il 2018: avanti tutta verso un futuro sostenibile grazie alle energie rinnovabili

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EGP oltre il 2018: avanti tutta verso un futuro sostenibile grazie alle energie rinnovabili

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Immaginiamo il futuro partendo dal 1492. È il 3 agosto e la Santa Maria, caravella capitanata da Cristoforo Colombo, è pronta a salpare dal porto spagnolo di Palos de la Frontera. Mentre Colombo è in procinto di levare le ancore, un emissario della Casa Reale di Castiglia accompagnato da un reggimento di guardie, su ordine della Regina Isabella destituisce il comandante con l’ordine di sequestrare la Santa Maria e le altre due caravelle. Scortato nella corte reale, all’incredulo navigatore viene comunicato come la Regina non ritenga più prioritaria l’esplorazione del nuovo mondo perché intende concentrare le risorse dello stato nell’economia interna. Se un simile scenario si fosse realmente verificato, forse non avremmo conosciuto l’America come la conosciamo oggi e con lei, il Jazz, i quadri di Hopper, i romanzi di Hemingway, le missioni Apollo e il Cheeseburger.

L’artificio creativo del futuro distopico serve a sottolineare come l’umanità, quando si avvia verso determinate rivoluzioni tecniche e culturali, deve resistere alle forze che impediscono questo cambiamento e, tornando momentaneamente al presente, nel 2018 queste battaglie di retroguardia provengono da chi, uscendo dagli accordi di Parigi sul cambiamento climatico, mette a rischio non solo il futuro di un comparto in piena ascesa come quello delle energie rinnovabili ma quello del pianeta intero. Citando le parole dell’AD di Enel Francesco Starace: “Contiamo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050, per contribuire al contenimento dell’innalzamento della temperatura globale in 2 gradi. Enel continuerà a far leva sulle tecnologie più avanzate per accelerare il processo di decarbonizzazione, migliorando le infrastrutture e promuovendo l’efficienza, perché essere sostenibili oggi significa essere competitivi domani.

 

Esplorando nuove vie per il nostro posto al sole

Il domani di Enel Green Power nasce quindi da un obiettivo molto preciso, da raggiungere con innovazione e sostenibilità per garantire la massima efficienza in termini di performance degli impianti e di benessere generale per le comunità coinvolte. Gli obiettivi di crescita in termini di potenza rinnovabile installata sono fissati a circa 4 GW l’anno e questa si concentrerà soprattutto dalla presenza di EGP nei mercati maturi dove è già presente e in nuovi mercati chiave dall’incredibile potenziale rinnovabile, come il Canada, l’Australia e l’India.

Il gigante asiatico si è prefissato un ambizioso piano di sviluppo delle rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere il 40% di potenza “verde” entro il 2030 tramite un meccanismo di aste che assegneranno progetti per 40 GW ogni anno. Il primo, piccolo ma significativo passo nell’avventura indiana di EGP si è concretizzato con l’aggiudicazione di una commessa per la costruzione di una centrale eolica da 285 MW nello stato di Gujarat, con un’entrata in servizio prevista per il secondo semestre del 2019 e parte della 4a tranche dell’asta governativa dedicata all’energia eolica.

 

“In futuro, prevediamo di espanderci ulteriormente in India e guardare anche a una crescita in tutta la regione dell’Asia-Pacifico, valorizzando al meglio l’enorme disponibilità di fonti rinnovabili e la crescente domanda di energia dell’area senza dimenticare l’Europa e in particolare l’Italia.”

- Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

 

Ma le parole che meglio di altre confermano come spesso e volentieri le condizioni migliori per sviluppare il business nascano da una piena sintonia fra il settore privato ed i policymaker, come testimonia Antonio Cammisecra: “Ho avuto l’opportunità di dialogare con il Presidente Modi dell’India, l’uomo eletto dal più grande numero di cittadini sul pianeta terra. E parlare del futuro delle rinnovabili e di energia solare con lui, che rispondeva con la competenza di ingegnere elettrico, devo dire una cosa abbastanza impressionante.”

A proposito di ferma volontà politica favorevole alle rinnovabili, cambiamo continente per sbarcare in Canada, dove il governo guidato da Justin Trudeau dirà definitivamente addio al carbone e punterà a coprire il 90% della domanda di energia con fonti sostenibili entro il 2030. Come in India, il legislatore prevede di aprire il proprio mercato energetico agli investitori internazionali tramite il sistema delle aste. Enel Green Power ha risposto all’appello partito da Ottawa aggiudicandosi due Renewable Energy Support Agreements della durata di 20 anni per 288 MW di nuova capacità eolica in Alberta. La capacità ottenuta nella gara porterà a triplicare la capacità installata da EGP in Canada, che attualmente si attesta a oltre 103 MW.

A concludere il trittico di questi grandi mercati globali troviamo l’Australia, dove Enel Green Power è già presente con il parco fotovoltaico di Bungala Solar, attualmente in fase di ampliamento e che a regime vanterà una capacità di 275 MW. La crescita di EGP down under prosegue con l’aggiudicazione di un contratto quindicennale da 34 MW con lo Stato del Victoria per la produzione dell’energia e l’emissione dei certificati verdi generati dal parco solare Cohuna Solar Farm. Composto da circa 87.000 pannelli bifacciali, l’impianto potrà generare fino a 77 GWh/anno, evitando l'emissione in atmosfera di circa 70.200 tonnellate di CO2 ogni anno.

 

Il futuro delle rinnovabili si alimenta con la tecnologia

Il progresso dell’umanità è legato a doppio filo alla sua capacità di innovare. Così come i miglioramenti nell’ingegneria navale hanno consentito agli esploratori del quindicesimo secolo di esplorare territori creduti inaccessibili, così la moderna tecnologia rinnovabile si evolve per recuperare fino all’ultimo watt da sole, vento, acqua e terra.

Nella fabbrica 3SUN si fa innovazione dal 2008 e l’ultima evoluzione del pannello solare è rappresentata dal modulo HJT. Un balzo tecnologico che apre le porte ad una nuova linea di moduli fotovoltaici bifacciali di ultima generazione in tecnologia ad etero-giunzione di silicio amorfo e cristallino (Hetero Junction Technology - HJT). Nel prossimo futuro il pannello sarà integrato con inverter intelligenti e ottimizzati e con nuovi materiali plastici con l’obiettivo di aumentare il rendimento delle celle di oltre il 22% nei prossimi 10 anni.

Ma la tecnologia che più d'ogni altra promette di garantire il definitivo salto di qualità delle rinnovabili come principale motore di sviluppo è l’energy storage. I sistemi di accumulo energetico sono l’anello mancante per eliminare l’intermittenza tipica delle fonti rinnovabili, consentendo di immagazzinare il surplus energetico raccolto da pannelli solari e turbine eoliche per poi rilasciarlo nella rete elettrica ogni volta che il sole viene coperto dalle nubi o il vento smette di soffiare.

I sistemi di storage che si stanno affermando con sempre maggior forza si basano sulle batterie al litio, un insieme variegato di tecnologie che sfruttano gli ioni di litio e materiali come il cobalto o il grafene. Per quanto dal 2010 i prezzi siano scesi del 80%, le batterie al litio presentano problemi di reperibilità della materia prima e di impatto ambientale dei processi di recupero e smaltimento a fine vita del prodotto.

Ma Enel Green Power è già proiettata sulle batterie del futuro, più sostenibili a livello ambientale ed economico, come lo stoccaggio in aria compressa (Compressed Air Energy Storage, CAES) e quello ad aria liquida (Liquid Air Energy Storage, LAES). Sono tecnologie piuttosto simili, che usano l’aria compressa o l’aria compressa e raffreddata fino alla liquefazione per accumulare energia. Il loro vantaggio risiede nel costo che diminuisce notevolmente aumentando la taglia degli impianti e nell’assenza di degradazione significativa della capacità di accumulo nell’arco della vita dell’impianto.

Un’ulteriore ondata di innovazione arriverà dal mare, grazie all’accordo di collaborazione firmato da Enel Green Power con il produttore australiano di energia rinnovabile Carnegie Clean Energy per lo sviluppo CETO 6, un generatore di energia dalle onde marine che potrà generare 1,5 MW di potenza.

                                                                                                                     

Anche l’energia entra nel mondo del 4.0

L’ulteriore frontiera per l’innovazione nel mondo delle rinnovabili proviene dall’utilizzo delle più avanzate tecnologie informatiche.

 

“La tecnologia ha cambiato la percezione dello spazio: eolico e solare hanno avuto dimensioni sempre maggiori. Da impianti solari da 5/10 MW dove se qualcosa si rompeva si andava fisicamente lì e lo si aggiustava ad impianti enormi come il mare. Questo cambiamento di dimensioni ha cambiato la complessità e gestione del lavoro e delle scelte che si fanno nella manutenzione”.

- Luigi La Pegna, Responsabile O&M di Enel Green Power

 

Alcuni progetti sono già operativi, come i droni gestiti dall’intelligenza artificiale per il controllo remoto dei pannelli solari nelle nostre centrali fotovoltaiche o l’utilizzo dei robot per la loro costruzione e manutenzione. Inoltre, sviluppando in proprio una piattaforma IoT (Internet of Things), l’abbiamo implementata nel progetto pilota Wind Blades Monitoring che monitora in tempo reale lo stato di salute delle pale eoliche. Mentre i progetti che al momento non sono altro che l’intuizione di qualche giovane visionario, potranno trovare uno sbocco nel “Innovation Hub & Lab” di Catania, il vero e proprio centro di ricerca di Enel Green Power che lavora sinergicamente con la rete degli Innovation Hub creati da Enel nelle aree a più alto tasso di innovazione del mondo come Madrid, Mosca, Rio de Janeiro, Santiago del Cile, Tel Aviv e San Francisco.

 

“Noi vogliamo essere la soluzione intelligente, vincente, economica e sostenibile, penso che lo stiamo facendo, ma bisogna avere anche molta umiltà. Viviamo in un settore in forte, dinamica espansione e cambiamento, se ci sentiamo arrivati o i numeri uno diventeremo presto un soggetto come un altro. Dobbiamo mantenere la voglia di esplorare, di cambiare, di criticare quello che facciamo. Se faremo questo, manterremo la freschezza d’animo che ha caratterizzato Enel Green Power da quando è nata, direi, fino ad oggi. Secondo me questa è la ricetta semplice ma complessa da mettere in atto e che ci deve caratterizzare.”

- Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

 

Le rinnovabili sono come una caravella che il vento dell’innovazione spinge verso la terra promessa, quella di un mondo libero dall’energia fossile. Enel Green Power ha in mano il timone. Farà di tutto per mantenere la leadership.

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