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Nova Olinda, la tradizione dei quilombolas e la creazione di valore condiviso di EGP

3 min.

Nova Olinda, la tradizione dei quilombolas e la creazione di valore condiviso di EGP

Enel Green Power in Brasile è impegnata nello sviluppo sostenibile delle comunità e dei territori in cui opera. Come nei pressi della centrale solare di Nova Olinda, dove i quilombos dei dintorni sono stati protagonisti di una serie di progetti di creazione di valore condiviso.

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In Brasile i quilombo sono le comunità abitate da chi, secoli fa, riuscì a scappare dalle piantagioni e conquistare la libertà. Abolita la schiavitù nel 1888, oggi questi villaggi sono luoghi della tradizione, dove gli antichi valori vengono trasmessi, di generazione in generazione, a chi li abita, i quilombolas.

La nostra centrale solare di Nova Olinda si trova nello stato del Piauí e, oltre ad essere una delle più grandi del Sud America, è circondata da numerosi Quilombo.

Per questo, quando è iniziata la progettazione dell’impianto, ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per mitigarne l’impatto sul territorio e ne abbiamo parlato con la popolazione locale.

Abbiamo ascoltato le loro storie, le loro tradizioni e le loro usanze, comprendendo così quanta importanza abbia la terra per i quilombolas.

Il dialogo ci ha permesso di stabilire le priorità e le esigenze del territorio e da queste abbiamo creato una serie di progetti di creazione di valore condiviso (Creating shared value - CSV) per garantire lo sviluppo sostenibile delle comunità della zona.
 

L’anima dei Quilombo

La centrale di Nova Olinda è un esempio del nostro modo di realizzare il modello CSV. Il parco solare è una sorta di ritratto di ciascuno dei 1700 lavoratori che lo hanno costruito.

La formazione che EGP ha offerto loro ha liberato uno slancio di impegno e di iniziativa che ha trovato espressione nella costruzione dell'impianto.

 

“Quando siamo arrivati qui abbiamo notato che non c’erano molti professionisti qualificati. Per questo abbiamo iniziato una vasta azione sociale e siamo riusciti a formare 372 persone, contribuendo al successo del progetto.”

– Igor Cunha, Enel Installation Supervisor

 

Per le persone che hanno partecipato alla costruzione dell’impianto, Nova Olinda rappresenta l’occasione per essere protagonisti della vita delle loro comunità e iniziare a costruire la rinascita economica e sociale dello Stato di Piauí, tra i più poveri del Brasile. 

 

“Sono un figlio della regione, un figlio delle comunità tradizionali. Ed è questo in quello in cui crediamo, in un progetto che permette di parlare con le comunità, con le parti sociali e i rappresentati municipali, con tutti gli attori coinvolti.”

– Waldir de Souza (Kina), Administrative Officer

 

Oltre ai corsi di formazione, EGP ha promosso anche diversi programmi di educazione, non solo relativi all’energia solare, ma anche al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione della cultura e dei diritti dei quilombolas.
 

La sostenibilità sta nel riuso

Estreito e Eliezer sono due quilombo a circa 25 km di distanza dalla centrale. Dona Maria de Lourdes è la donna più anziana dei due villaggi ed è rispettata e ascoltata da tutti.

Oggi però, Dona Maria rappresenta anche la speranza per il futuro: a lei, infatti, è stata dedicata la nuova piazza creata grazie ad un progetto CSV di EGP.

La piazza, in particolare, è stata costruita con il legno di risulta del cantiere della centrale grazie al lavoro di 150 volontari di EGP e delle aziende partner, che hanno trasformato pallet e bobine in recinti, panchine e giochi, regalando alle due comunità un nuovo spazio comune dove i bambini possono giocare e gli adulti chiacchierare. 

 

“Crediamo che la creazione di valore condiviso inizi con il rispetto della cultura e dell'identità delle popolazioni locali. Ora, con la fine dei lavori, speriamo che la comunità abbracci le conoscenze acquisite e che il territorio sia pronto a svilupparsi. Questo è ciò che significa essere sostenibili! ”

– Bianca Mazurec, specialista della sostenibilità di Enel

 

Il progetto della piazza di Estreito e Eliezer è stato replicato con successo anche nella comunità di Saco / Curtume, un esempio di come i progetti di sostenibilità, così come le tradizioni dei quilombolas, vivono grazie all’anima dei territori.  

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