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Sistema fotovoltaico ibrido al St. Luke Hospital in Etiopia: tra sostenibilità e innovazione

3 min.

Sistema fotovoltaico ibrido al St. Luke Hospital in Etiopia: tra sostenibilità e innovazione

In Etiopia è entrato in servizio il sistema ibrido con fotovoltaico e batterie che Enel Green Power, in collaborazione con la ONG “Medici con l’Africa CUAMM”, ha donato all’Ospedale St. Luke di Wolisso per fronteggiare i continui blackout elettrici che danneggiano i macchinari e mettono a rischio la vita dei pazienti.

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All’ospedale St. Luke di Wolisso, in Etiopia, ormai non c’è più il rischio di rimanere al buio.

Nei mesi scorsi è entrato in servizio l’innovativo sistema ibrido firmato Enel Green Power composto da impianto fotovoltaico e da batterie – 160 kW, 200/320 kWh – capace di garantire una costante erogazione di energia alla struttura, finora minacciata da continui e pericolosi cali di tensione a causa di una rete elettrica inaffidabile. 

 

“La garanzia di una continuità è di vitale importanza. Abbiamo pazienti clinici non chirurgici ma in ossigenoterapia e, quindi, la mancanza di elettricità e l’interruzione dell’ossigeno può avere effetti anche fatali. L’interruzione di corrente elettrica viene colmata dall’intervento dei generatori.”

– Gaetano Azzimonti, Medical Director of St. Luke Hospital

 

Garantire l’energia ai pazienti

Wolisso è una cittadina di circa 50mila abitanti a 120 km a sudovest della capitale etiope Addis Abeba e il St. Luke è un centro sanitario d’eccellenza per tutto il paese africano: il suo bacino d’utenza è di 430.000 persone e ogni anno si contano più di 100.000 visite ambulatoriali, 11.500 ricoveri e quasi 3.300 parti assistiti, di cui il 40% con complicazioni.

Purtroppo, la rete nazionale etiope presenta ancora molte lacune, soprattutto nelle zone più remote: la corrente è debole e salta continuamente. Nel caso di un ospedale come il St. Luke si tratta di un problema che mette al rischio la salute dei pazienti più gravi o sottoposti a interventi chirurgici. 

 

“Prima di questo progetto, la fornitura di energia dell’Ospedale era semplicemente insostenibile attraverso l’utilizzo di generatori diesel per sopperire alle continue disconnessioni dalla rete.”
– Suelen Quadri, Sustainability Africa EGP

 

Fin ad oggi l’Ospedale ha fronteggiato i cali di tensione utilizzando due generatori diesel di 100 kW ciascuno, che oltre a non esser efficienti, non sono sostenibili né per l’ospedale e né per l’ambiente, e inoltre non evitano i danni ai macchinari sanitari causati dagli improvvisi black-out e cali di tensione.

Per questo, in collaborazione con la ONG “Medici con l’Africa CUAMM”, nell’ottobre del 2017 abbiamo dato via ad un progetto di Innovabilitydove cioè l’Innovazione è chiamata a rispondere ad una primaria esigenza di Sostenibilità e che ha visto la progettazione e  costruzione di un innovativo impianto ibrido in grado di gestire in tempo reale i flussi di energia e garantire la continuità della fornitura elettrica, oltre che un risparmio economico per l’Ospedale che potrà essere reinvestito in servizi sanitari a favore della comunità.

 

“Il ruolo di Innovation è stato quello di trovare una soluzione ai continui blackout che mettevano a rischio il funzionamento dei macchinari e la vita dei pazienti del St. Luke Hospital, riuscendo a progettare una soluzione funzionalmente efficace e affidabile. L’affidabilità è la parola chiave.”
– Massimo Schiavetti, Energy Storage Innovation Project Manager EGP

 

Nel giro di un anno il progetto è stato completato e messo in servizio, garantendo così a tutti i pazienti del St. Luke un ospedale efficiente, rispettoso dell’ambiente e soprattutto dotato di una fornitura elettrica costante.

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