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Parola d’ordine, transizione energetica: in Italia la ripresa si tinge di verde

4 min.

Parola d’ordine, transizione energetica: in Italia la ripresa si tinge di verde

L’energia rinnovabile è uno dei pilastri su cui costruire la ripartenza italiana. Enel Green Power è pronta a confermare il proprio ruolo di leader della transizione energetica.

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In chiusura della nove giorni di Stati Generali del Governo italiano a villa Pamphilj, il premier Giuseppe Conte ha annunciato i tre pilastri sui quali si dovrà fondare l’Italia del futuro: modernizzazione del Paese, inclusività e una robusta transizione energetica. Dopo i mesi in cui l’emergenza Covid-19 ha stravolto le priorità dell’agenda politica, il tema è tornato di attualità anche sui tavoli istituzionali.

Con la pubblicazione a gennaio 2020 del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030, l’Italia aveva già messo nero su bianco l’inizio di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale del Paese verso la decarbonizzazione. Gli obiettivi principali sono sfidanti:

  • Diminuzione delle emissioni di gas serra del 40% (rispetto al 1990);
  • Aumento al 30% della quota di fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia, che si traduce in un 55% di domanda elettrica soddisfatta da generazione rinnovabile;
  • Miglioramento dell’efficienza energetica del 43%.

 

La nostra energia sostenibile al servizio della green recovery italiana

In Enel Green Power lavoriamo dal 2008 per portare energia green in ogni angolo del Pianeta. L’Italia è la nostra casa, il Paese dove le nostre radici affondano: più di 600 impianti rinnovabili dislocati in tutta la Penisola portano il marchio EGP, contando su una capacità installata superiore ai 14 GW, circa un terzo della nostra capacità globale.

La nostra posizione di leader globale della transizione energetica ci consente di mettere esperienza ed eccellenza operativa a disposizione della green recovery italiana. L’energia rinnovabile di Enel Green Power è pronta ad alimentare la ripresa del Paese e offrire al contempo nuove opportunità di sviluppo e occupazionali: da inizio 2020 ci siamo già aggiudicati circa 80 MW di capacità nella prima asta GSE e 106,3 MW nella seconda. Un’ulteriore conferma del nostro patto di sostenibilità con l’Italia.

 

Investire per un’Italia più green

Secondo l’ultimo report “Renewable Energy Country Attractiveness Index” della società di consulenza Ernst & Young,  pubblicato lo scorso maggio, l’Italia è al 19° posto su scala globale per attrattiva degli investitori nel mercato delle rinnovabili. Un risultato in lieve discesa (-2 posizioni) rispetto all’ultimo report pre-Covid, che mostra però come il Belpaese rimanga un contesto di rilievo anche per gli investitori per spingere sull’acceleratore della transizione energetica.

Le energie rinnovabili sono ormai considerate una scelta sicura: sempre EY ipotizza – basandosi sulle progressive riduzioni del costo della tecnologia nell’ultimo decennio - che gli investimenti nel fotovoltaico possano beneficiare di un ritorno stimato tra il 6% e il 10% alle attuali condizioni di mercato.

Un contesto attrattivo per gli investitori, che vedono così ridursi il rischio associato a tali rendimenti, evitando l’esposizione alle fluttuazioni dovute ai meccanismi degli incentivi statali, che possono subire variazioni nel corso del tempo, da autorità e governi.

In un panorama del genere, stiamo puntando anche sull’instaurare nuove partnership con proprietari di terreni o sviluppatori (società o professionisti qualificati) per accompagnare i percorsi di sviluppo di nuove iniziative green.

 

Nuove opportunità lavorative

Lo sviluppo presuppone anche la creazione di nuove opportunità occupazionali connesse a tutta la filiera degli investimenti nelle rinnovabili: secondo i dati dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili IRENA, investire su scala globale 130 mila miliardi di dollari nelle energie rinnovabili, potrebbe consentire entro il 2050 un maggior incremento del Pil globale, con altri 98.000 miliardi di dollari (2,4%) e ulteriori 42 milioni di posti di lavoro, considerando anche il campo dell'efficienza energetica e settori correlati.

In Italia le professioni connesse alla green economy – dati Istat rielaborati all’interno del decimo Rapporto GreenItaly – hanno superato a fine 2018 la soglia dei 3 milioni di lavoratori e anche nel 2019 la domanda dei green jobs da parte del mondo produttivo è continuata a crescere, con più di 500.000 contratti di assunzione messi in cantiere. A dimostrazione di come la sostenibilità sia una scelta in grado di portare soltanto valore aggiunto.

 

Rinnovabili e agricoltura, la convivenza possibile

Lo sviluppo dei nuovi progetti rinnovabili porterà non solo i benefici occupazionali sopraccitati. Ai vantaggi attesi vanno connessi infatti dati recenti ed esperimenti concreti, che hanno già dimostrato come peculiarità territoriali - quali l’agricoltura o gli allevamenti - possano convivere senza problemi con gli impianti rinnovabili, beneficiando gli uni della presenza degli altri.  

In Italia si stima che l’occupazione di suolo dell’intera capacità solare necessaria all’Italia al 2030 andrebbe ad impattare per un’estensione territoriale minima, pari alla provincia di Monza-Brianza. Mentre l’intera capacità eolica richiesta coprirebbe un’area non più estesa della singola provincia di Prato. Due delle tre province più piccole d’Italia: un dato che sfata il falso mito dell’eccessiva occupazione del suolo da parte degli impianti solari ed eolici.

Enel Green Power sta inoltre già sperimentando modelli di convivenza tra impianti rinnovabili e agricoltura, tracciando nuovi orizzonti in chiave sempre più sostenibile. È il caso dell’agrivoltaico, un metodo innovativo che ci vede coinvolti assieme al National Renewable Energy Laboratory statunitense presso l’impianto fotovoltaico di Aurora, in Minnesota. I risultati ottenuti sono sorprendenti sia per le coltivazioni che per le specie animali coinvolte.

La transizione energetica è uno dei punti fermi della ripartenza italiana ed Enel Green Power è pronta a fare la propria parte: rafforzando i propri team per affrontare nuove sfide, instaurando nuove partnership e rendendo bene comune le proprie conoscenze, con progetti informativi online e iniziative sui territori per raccontare il mondo dell’energia green. Affinché le rinnovabili diventino sempre più patrimonio di tutti.

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