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“Sulle Tracce dei Ghiacciai”: fotografia e scienza per mostrare gli effetti dei cambiamenti climatici

Circa 500 studenti delle scuole romane nella sede centrale di Enel a Roma per visitare la mostra di Fabiano Ventura. Un progetto sostenuto da EGP che confronta scatti, anche a più di 100 anni di distanza, dei più grandi ghiacciai della Terra, evidenziando il loro scioglimento. Un modo per sensibilizzare ed educare al cambiamento climatico.

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Nel 2009, in occasione del centesimo anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum, iniziava l’avventura del fotografo Fabiano Ventura sui ghiacciai più importanti della Terra. Un viaggio che partiva da questa catena montuosa asiatica, passando per il Caucaso, l’Alaska e arrivando nel “profondo Sur” del mondo, nella Terra del Fuoco e nelle Ande della Patagonia nel 2016. Quattro spedizioni, sostenute da EGP, per evidenziare gli effetti dei cambiamenti climatici, comparando gli scatti attuali di queste vette con quelli degli esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900. Immagini che confermano la tesi secondo cui il riscaldamento globale ha provocato lo scioglimento dei ghiacciai, e questo a sua volta genera l’aumento del livello del mare.

Un periplo raccolto nella mostra “Sulle Tracce dei Ghiacciai”, ospitata nelle sale dell’Auditorium Enel a Roma fino al 17 novembre. Un periodo nel quale circa 500 bambini e ragazzi delle scuole romane legate al progetto Play Energy visiteranno l’esposizione, accompagnata dalla video installazione interattiva dell’artista Paolo Scoppola. Una vera e propria esperienza sensoriale sul tema del tempo.

Sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici

Lo scopo di questo progetto, promosso dall’associazione Macromicro e ideato da Ventura, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, e i più giovani, sulle tematiche dei cambiamenti climatici. Il forte potere di comunicazione dei raffronti fotografici, unito ai risultati della ricerca scientifica, contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza dell’impatto delle attività antropiche sul clima e sull’ambiente. Il progetto è sostenuto da Enel Green Power sin dall’inizio.

 

“E’ un progetto che supportiamo dal 2008 e che si sposa perfettamente con la nostra visione e con i nostri valori. I ghiacciai sono di fatto il termometro del pianeta e ci permettono di comprendere a colpo d’occhio gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente e la necessità di muovere velocemente la società e l’economia verso la cosiddetta decarbonizzazione”

– Michele Bologna, Head of Communications Global Renewable Energies

 

Un progetto preceduto da un’intensa attività di studi e di ricerche preliminari, avviati sin dal 2007 per reperire negli archivi storici le informazioni, i diari di viaggio, le cartografie e le immagini relative alle spedizioni storiche. In particolare, la quarta del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai, ha proseguito il lavoro di documentazione fotografica già avviato nelle tre precedenti spedizioni del progetto, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente l’archivio prodotto da Fabiano Ventura.
  

“Noi crediamo che la sostenibilità del nostro business passi attraverso la sostenibilità del pianeta. Questo progetto si candida a essere la più importante documentazione dedicata ai ghiacciai della Terra realizzata attraverso la tecnica della fotografia comparativa, ed è in grado di restituire in maniera immediata, pratica e misurabile l’impatto delle attività umane sul cambiamento climatico. Un modo efficace per contribuire a renderci più consapevoli e responsabili.”

– Giovanni Tula, Head of Innovation & Sustainability, Global Renewable Energies
 

Verso la spedizione sulle Alpi italiane

La spedizione di Ventura sulle vette più alte del mondo finirà nel 2020 nelle Alpi italiane, francesi e svizzere. Prima, nel 2018, la squadra di “Sulle Tracce dei Ghiacciai” farà tappa sull’Himalaya. La vera scommessa a livello globale resta dunque lavorare al taglio delle emissioni per mantenere l’aumento del riscaldamento della temperatura sotto la soglia dei 2°C, obiettivo dell’Accordo di Parigi e della COP23, in corso a Bonn in questi giorni.

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