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Italia: EGP si aggiudica la terza asta rinnovabili

Prosegue il nostro impegno verso la decarbonizzazione con la vittoria della terza asta FER del GSE in Italia per il rifacimento e l’estensione della vita utile di cinque centrali idroelettriche. 

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Enel Green Power segna un altro successo nella partecipazione allo sviluppo degli impianti di energia rinnovabile in Italia, per accelerare la transizione energetica del Paese verso la decarbonizzazione.

Nei giorni scorsi ci siamo aggiudicati 23,1 megawatt di potenza di concessione idroelettrica nella terza asta per Fonti di Energia Rinnovabile indetta dal GSE, il Gestore italiano dei Servizi Energetici. La gara riguardava complessivamente 143,8 MW destinati ai rifacimenti di impianti rinnovabili con potenza superiore a 1 MW. In questo modo, cinque centrali elettriche già in servizio da alcuni decenni saranno rinnovate grazie a un piano di repowering. I lavori di rifacimento si svolgeranno tra la fine del 2021 e il 2023.

 

“Il repowering è un’attività che la nostra azienda pratica da tempo, soprattutto sulle centrali idroelettriche italiane, che in alcuni casi sono addirittura centenarie. E L’Italia è l’unico Paese che prevede incentivi anche per il rifacimento di impianti rinnovabili già esistenti.”
Massimiliano Tarantino, Head of Repowering and Refurbishment, Business Development di EGP
 

Un repowering nel segno dell’innovazione

Quando si parla di rinnovabili, si pensa subito agli impianti fotovoltaici o alle pale eoliche. Ma è l’idroelettrico la prima fonte rinnovabile in Italia.  Secondo i dati di Utilitalia nel 2019 ha prodotto 46 TWh annui, pari al 40% di quella proveniente dalle rinnovabili.

Grazie a innovazione e digitalizzazione il nostro piano consentirà di prolungare la vita delle vecchie centrali migliorandone l’efficienza. Gli strumenti di manutenzione predittiva, per esempio, consentiranno di estrarre il massimo valore dai dati raccolti attraverso i sensori installati negli impianti, per esempio nella prevenzione di possibili guasti.

Il rifacimento riguarderà cinque centrali idroelettriche già operative nei Comuni di Sarsina (Forlì-Cesena), Palanzano (Parma), Sanfront (Cuneo), Pietraporzio (Cuneo) e di Usseglio (Torino). Si tratta di centrali sia “a bacino”, con un invaso controllato da una diga, che “ad acqua fluente”, cioè lungo corsi d’acqua.

La seconda asta FER, che si era tenuta a marzo, aveva riguardato invece le centrali di Castiglione dei Pepoli (Bologna), Civitella in Val di Chiana (Arezzo) e Montecreto (Modena).

 

“Enel Green Power si conferma leader nella transizione energetica del Paese e costruisce un ponte tra passato e futuro delle energie rinnovabili, dando nuova linfa alle proprie storiche centrali idroelettriche. Con questa ulteriore vittoria nell’asta del GSE, proseguiamo nel piano di investimenti per rendere più efficienti gli impianti idroelettrici della nostra flotta, rendendoli in grado di vincere le nuove sfide imposte dal mercato.”
Massimiliano Tarantino, Head of Repowering and Refurbishment, Business Development di EGP

 

Il nostro piano prevede complessivamente il rifacimento di oltre 20 impianti italiani, non solo idroelettrici. Nella seconda seconda asta Fer ci eravamo aggiudicati 68 MW di nuova capacità rinnovabile, mentre nella prima 60 MW. Nel complesso delle tre aste Italia del GSE sono stati approvati  progetti per 12 impianti

Il nostro piano prevede complessivamente il rifacimento di oltre 20 impianti italiani, non solo idroelettrici. Nella seconda seconda asta Fer ci eravamo aggiudicati 68 MW di nuova capacità rinnovabile, mentre nella prima 60 MW. Nel complesso delle tre aste Italia del GSE sono stati approvati  progetti per 12 impianti

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