RES4Africa, a Nairobi per cambiare marcia sulle rinnovabili

Venerdì, 28 Ottobre 2016

“Perché siamo qui come Res4Africa? L'obiettivo di questa associazione è assicurare che pubblico e privato possano lavorare insieme, stabilendo obiettivi condivisi e proponendo un approccio comune.”

– Francesco Venturini, Amministratore delegato Enel Green Power

"Non vogliamo venire in Africa semplicemente per costruire una centrale elettrica,Il nostro scopo è invece offrire un approccio integrato che includa anche la realizzazione di quella centrale ma sia concentrata soprattutto nella collaborazione con le realtà locali formando e istruendo i giovani che saranno poi nel prossimo futuro i tecnici incaricati di costruire effettivamente quella stessa centrale e realizzarne i lavori di manutenzione perché come è stato già detto qui in precedenza sono le persone a rendere grande un Paese e non soltanto le sue infrastrutture".

"Enel Green Power - ha spiegato Venturini - è sempre alla ricerca di crescita, e il continente africano e lʼAsia stanno diventando i due nuovi poli a cui rivolgersi. Per quanto riguarda il futuro di EGP, oltre a Marocco, Sud Africa e Zambia, stiamo sviluppando progetti anche qui in Kenya dove per il momento siamo allo stadio iniziale di preparazione per progetti nell'eolico e nel solare e pre-qualificati per una gara importante nel settore geotermico.

 

“L'importanza di eventi come quello di Nairobi sta nella capacità di portare le esperienze maturate in Europa e in altre parti del mondo al servizio dei Paesi che vogliono creare le condizioni per sviluppare le rinnovabili in maniera efficace e con una visione di lungo periodo.”

– Francesco Venturini

Una piattaforma di dialogo

Il progetto, ha aggiunto Roberto Vigotti, segretario generale di RES4Africa, rappresenta una piattaforma di dialogo tra i vari stakeholder e ha la missione di supportare la diffusione delle energie rinnovabili in Africa insieme a soluzioni di efficienza energetica e la relativa integrazione nei mercati regionali, al fine di soddisfare i bisogni energetici locali.

In particolare, per affrontare la nuova sfida energetica e tutte le relative opportunità di sviluppo delle energie rinnovabili nella regione sub-sahariana, "è senza dubbio importante approfondire le reali dimensioni del problema e la disponibilità delle risorse", ha aggiunto Vigotti, secondo cui l'Africa "è ricca di risorse ma con limitato accesso all'energia per le popolazioni".

In questo contesto, il settore privato e gli investitori stranieri avranno dunque un ruolo fondamentale per sostenere nuovi investimenti, contribuendo all'incremento della competitività del sistema a sostegno della innovazione delle infrastrutture energetiche.

 

Il "secolo africano" dell'energia sostenibile

La IEA (International Energy Agency) stima che gli investimenti nel settore energetico aumenteranno sensibilmente nel prossimo futuro nell'area sub-Sahariana.​

Grazie anche all'attenzione su clima ed Energia in Africa a seguito di COP21 a Parigi 2015, si prevede che ingenti capitali potranno affluire in Africa. Sotto il profilo di una visione ottimistica, peraltro realmente sostenibile, il ventunesimo secolo potrebbe diventare davvero il "secolo africano" dell'energia sostenibile.