“Sulle tracce dei ghiacciai”, fotografia e scienza al servizio dell’ambiente

Pubblicato Mercoledì, 7 dicembre 2016

“Enel Green Power sostiene il progetto “Sulle tracce dei ghiacciai” dal 2009 e il 7 dicembre 2016 presenta nell’Auditorium Enel di Roma i risultati della spedizione Ande 2016 svolta in Patagonia.”

Un modello 3D unico al mondo, 1000 fotografie scattate e geo-referenziate, elaborazione con software sofisticatissimi, circa 10 confronti fotografici con le immagini tratte dall’archivio storico di “Padre Alberto De Agostini”. Sono solo alcuni dei risultati del lavoro scientifico e fotografico successivo alla spedizione “Ande 2016”.

Grazie all’organizzazione di spedizioni dirette alle più importanti catene montuose del Pianeta e alla collaborazione di uno staff tecnico e un Comitato Scientifico internazionale, il progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai” ha permesso di effettuare misurazioni glaciologiche e realizzare nuove immagini fotografiche ad altissima risoluzione che riproducono fedelmente (stessa inquadratura e periodo dell’anno) quelle effettuate dai fotografi/esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900.

Ventura ha ripercorso le orme del sacerdote salesiano, esploratore, fotografo e cineasta Alberto Maria De Agostini, ripetendone le splendide fotografie, realizzate tra il 1910 e la metà degli anni ’50, dagli esatti punti di ripresa e nello stesso periodo dell’anno.

“È sconcertante – ha commentato il fotografo – come dal confronto tra le immagini scattate da De Agostini poco più di ottanta anni fa e quelle scattate lo scorso inverno, emerga come delle masse glaciali immense come quelle che colmavano la valle del ghiacciaio Upsala, (lunga 70 km, larga oltre 10 km e nei punti più profondi anche 1000 m), siano completamente scomparse o si siano ritirate di decine di chilometri”.

Questi dati e altri sono apprezzabili anche dal modello 3D dello stesso ghiacciaio elaborato dai ricercatori che hanno preso parte alla missione fotografico-scientifica sviluppatasi lungo oltre 1000 km nella Patagonia cilena e argentina alla ricerca dei luoghi fotografici storici.

Le prime quattro spedizioni (nel 2009 in Karakorum, nel 2011 in Caucaso, nel 2013 in Alaska, 2015/2016 Patagonia) hanno visto il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, sia in termini di dati raccolti e fotografie comparative realizzate, sia in termini di divulgazione dei valori che il progetto propone. Con gli stessi obiettivi e la medesima metodologia operativa, sono in corso di organizzazione le prossime spedizioni su Himalaya (nel 2017) e Alpi (nel 2019).