La geotermia toscana per coltivare il “supercibo” degli Aztechi

venerdì, 3 febbraio 2017

“L'alga spirulina fa parte dei cosiddetti “supercibi”: incredibilmente ricca di proteine, ha proprietà antibiotiche e antivirali ed è tra le più potenti fonti di nutrienti a disposizione a disposizione dell'uomo.”

Già conosciuta nell'antichità, la spirulina è una micro-alga naturale originaria dell’America centrale e dell'Africa centrale che attualmente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche soprattutto nelle regioni subtropicali.

A curare la sperimentazione, insieme a Enel Green Power e CoSviG, saranno il Dipartimento di scienze produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze, che attraverso una start up dell’Incubatore Universitario di Sesto Fiorentino curerà lo sviluppo degli inoculi e la formazione del personale impiegato nell’impianto, e il CNR per quanto riguarda la parte di monitoraggio e la caratterizzazione delle colture.

L’impianto pilota di Chiusdino sarà pronto per l’inizio della primavera, dopodiché comincerà l’attività di coltivazione delle alghe: al termine dei 12 mesi saranno valutati i risultati della sperimentazione e sarà valutata la convenienza, economica ed ambientale, dell’utilizzo del calore e della CO2 geotermica per la coltivazione delle alghe.

L’obiettivo, in caso di esito positivo, è di favorire l’avvio di questo tipo di attività su larga scala in tutti i territori geotermici della Toscana con benefici per l’ambiente, per la salute dei cittadini e per l’occupazione.