Messico: EGP e Limes presentano il nuovo numero della rivista di geopolitica

Pubblicato giovedì, 28 settembre 2017

“A una settimana dal sisma, è andato in scena lunedì 25 settembre nell’Auditorium Enel di Roma l’incontro ad ingresso libero organizzato per presentare l’ottavo numero annuale di Limes, intitolato «La potenza del Messico».”

In questo numero la rivista italiana di geopolitica, ospite nella sede Enel di viale Regina Margherita 125, ha puntato i riflettori sulle sfide che il Paese latinoamericano si appresta ad affrontare, sfide che appaiono ancora più impegnative dopo il recente episodio sismico ma per le quali il Messico ha tante risorse per affrontarle.

Hanno partecipato al dibattito Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power, Mario Giro, viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Juan José Guerra Abud, Ambasciatore del Messico in Italia. Insieme a loro anche Niccolò Locatelli, coordinatore di Limesonline, e il direttore della rivista Lucio Caracciolo in qualità di moderatore.

“I terremoti avvenuti in Messico sono costati la perdita di vite umane e hanno causato danni e distruzione. Eppure il bilancio delle vittime sarebbe potuto essere più devastante se il Paese non avesse provveduto a una regolamentazione antisismica efficiente come quella attuale. I terremoti sono stati molto forti, ma il Messico è ancora più forte.”

– Juan José Guerra Abud

Una volta presa la parola, l’ambasciatore messicano ha descritto l’attuale situazione economica e sociale del Paese: “Nonostante gli ostacoli interni ed esterni e un’economia mondiale stagnante, l’economia messicana è cresciuta del 2,4% nel 2014, del 2,5% nel 2015 e del 2,3% nel 2016”, mentre il tasso di disoccupazione nel 2016 è stato del 3,5%, il quinto più basso tra i Paesi dell’OCSE. Gli investimenti esteri diretti sono saliti a 26.738,6 milioni di dollari nel 2016, mentre a partire dall’entrata in vigore dell’Accordo di Libero Scambio tra l’Unione Europea e il Messico (TLCUEM) nel 2000, lo scambio commerciale tra il Messico e l’Italia ha avuto una crescita annuale media del 9,3%.

“La storia di Enel Green Power in Messico inizia 10 anni fa con una piccola acquisizione. Oggi siamo con orgoglio il più grande operatore delle rinnovabili del Paese con 800 MW di capacità installata e con circa 1300 MW in costruzione.”

– Antonio Cammisecra

Dopo Juan José Guerra Abud è stata la volta dell’amministratore delegato di Enel Green Power, Antonio Cammisecra, che ha aperto il suo intervento parlando della presenza di EGP in Messico. Ampio spazio è stato dato all’impianto di Villanueva, in costruzione nello stato di Coahuila, che sarà il più grande impianto fotovoltaico in costruzione nel continente americano e il più grande progetto solare di Enel a livello mondiale. “E’ un’opera complessa, frutto della tecnologia ma soprattutto della passione di tantissime persone, in gran parte messicane, che lavorano fianco a fianco con operatori italiani in un progetto realizzato con il massimo rispetto per l’ambiente”, ha detto Cammisecra.

Il CEO di Enel Green Power ha proseguito ponendosi una domanda fondamentale: perché EGP ha voluto credere nel Messico? “Il Paese sta crescendo da ogni punto di vista, sia economico che demografico, affrontando questo cambiamento con grande coraggio aprendosi alla riforma e accettando la sfida di raggiungere una produzione da fonti rinnovabili pari al 35%”, ha spiegato. “Il Messico può facilmente centrare questo obiettivo grazie alle tante risorse naturali di cui dispone, soprattutto solare ed eolica, senza dimenticare che il Paese è anche fortemente geotermico”.

Antonio Cammisecra ha voluto inoltre ricordare che dal 2008, anno del suo ingresso nel Paese, Enel Green Power ha investito in Messico circa 1.500 milioni di dollari e prevede di investirne circa 1.400 nei prossimi due anni, divenendo così uno dei più grandi investitori italiani.

“Come convivere con un vicino tanto potente come gli Stati Uniti? Il successo del NAFTA è talmente ampio e profondo che deve essere applicato anche in altre parti del mondo.”

– Mario Giro

Il Vice Ministro degli Affari esteri e cooperazione internazionale, Mario Giro, si è concentrato sul rapporto tra il Messico e gli USA e sul successo ottenuto dal North American Free Trade Agreement (NAFTA), il trattato di libero scambio commerciale stipulato tra Messico, Stati Uniti e Canada. “Credo che il successo dell’accordo sia talmente ampio e profondo che deve essere preso d’esempio anche in altre parti del mondo”, ha detto Giro, immaginando un accordo di questo tipo anche tra Europa e Africa.