Geotermia: l’innovazione nasce dall’alleanza tra azienda e ricerca

Pubblicato venerdì, 13 aprile 2018

“Alla base della sfida lanciata a ricercatori, tecnici e startupper una domanda: esiste un sistema alternativo all’AMIS o un sorbente alternativo alla soda da utilizzare per abbattere i costi e ottenere la stessa efficienza dei fluidi geotermici in emissione?”

La soluzione più convincente e promettente è arrivata da Luigia che si è così aggiudicata i 15.000 euro messi in palio dalla Challenge.

L’unione fa l’innovazione

La notizia della vittoria della challenge ha colto Luigia di sorpresa. “Di primo acchito ho reagito con incredulità perché - come sempre mi accade - anche in questa occasione non ero pienamente soddisfatta del mio lavoro e avevo inviato la proposta venti minuti prima della dead line. Ma dopo il grande stupore, altrettanto grande è stata la felicità”.

“Per elaborare la mia proposta ho cercato di avere ben chiaro ogni particolare del funzionamento della centrale e ho letto moltissimo sull’argomento; quando smettevo di leggere mi concentravo sul problema che mi restava in testa per ore”

– Luigia Lona

Ricercatrice, imprenditrice e scout di soluzioni innovative Luigia ha alle spalle una laurea in scienze biologiche ad indirizzo biomolecolare e un dottorato di presso l’Enea.

“Nel 2013 ho fondato, assieme a due amiche, una società che si occupa di finanziare progetti di ricerca per il recupero di scarti industriali e metodologie green chemistry.”

– Luigia Lona

Insieme alla ricerca, Luigia ha dunque affiancato l’attività imprenditoriale, mettendo insieme due mondi che in sinergia portano sviluppo, innovazione e sostenibilità.