10 anni di EGP nel settore delle energie rinnovabili per favorire lo sviluppo sostenibile

Pubblicato mercoledì, 19 dicembre 2018

“La trasformazione energetica in corso richiede innovazione nelle business practice. Con il suo vasto impegno e le sue competenze nel campo dei contatori intelligenti e dei sistemi di gestione energetica, Enel si sta trasformando nell’utility del futuro.”

– Adnan Z. Amin, Direttore Generale IRENA

La forza di Enel trova conferma anche nei numeri che EGP porta al Gruppo. Nel solo 2018, ha prodotto 100 TWh di energia rinnovabile, con un ritmo di crescita di 3.000 MW all’anno, grazie ad oltre 1.200 impianti in esercizio in 30 paesi e una squadra affiatata di circa 7 mila persone.

Ma il compleanno di EGP è stata anche l’occasione per parlare della sfide e delle opportunità per il rilancio delle rinnovabili in Italia in un dibattito a cinque voci moderato da Matteo Di Castelnuovo,  Direttore Master in Green Management, Energy and CSR (MaGER) alla SDA Bocconi, che ha visto la partecipazione di Roberto Moneta, AD del GSE; Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura; Andrea Peruzy, Presidente e AD di Acquirente Unico e Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale Terna.
 

Il futuro rinnovabile di EGP

Sostenibilità, innovazione, digitalizzazione sono le parole chiave della strategia di EGP nel mondo. Una strategia che ha preso vita dall’Italia, dove EGP ha le sue radici, e che nel corso degli anni si è dispiegata con successo nei 4 angoli del pianeta con un solo obiettivo: guidare la transizione energetica verso un futuro 100% rinnovabile.

 Già nel 2021, ad esempio, più della metà dell’energia generata dal Gruppo proverrà da fonti rinnovabili, avvicinando l’azienda all’obiettivo di Carbon Neutrality fissato al 2050. 

“Stiamo entrando in una nuova fase di transizione: nel prossimo decennio la generazione sarà soprattutto rinnovabile, con gli impianti termici che saranno sempre meno.”

– Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale Enel

Anche perché negli ultimi anni le energie rinnovabili si sono affermate non solo per la maggiore sostenibilità che garantiscono, ma anche perché hanno raggiunto livelli di efficienza e convenienza con vent’anni di anticipo, accelerandone la diffusione. 

EGP e l’Italia: un binomio fatto di sostenibilità e innovazione

In soli dieci anni di vita EGP è diventata il leader delle rinnovabili a livello mondiale. Ma le sue radici sono ben piantate in Italia, soprattutto quando si parla di tecnologia. La fonte geotermica di Larderello, ad esempio, sfruttata da ormai duecento anni, è uno dei simboli della capacità italiana di innovare nel campo energetico, così come le grandi dighe del secolo scorso, che ancora oggi forniscono energia green alle attività produttive nazionali.

Forte di una storia decennale e di una tradizione secolare, oggi Enel Green Power gestisce in Italia circa 14 GW di potenza rinnovabile installata tra idroelettrico, geotermico, fotovoltaico ed eolico.

Si tratta di un complesso di risorse da preservare e rinnovare grazie al repowering e all’innovazione tecnologica.

E non solo, perché l’espansione di Enel Green Power nel mondo ha innescato negli anni anche la crescita di una lunga filiera di aziende locali: un indotto composto da realtà affidabili e dinamiche che, sperimentando nuove tecnologie e innovazioni, sono pronte sia a contribuire al rilancio delle fonti rinnovabili in Italia e sia alla sfida nei mercati globali.  

“Enel Green Power è nata in Italia, dove siamo partiti quasi in ritardo, perché alcune nazioni si erano già dati obiettivi di sostenibilità. Ma oggi abbiamo superato le aspettative. Siamo andati avanti rapidamente e non ci siamo più fermati. Il mondo ha cominciato a cambiare aprendo un nuovo scenario in cui le rinnovabili sarebbero diventate più competitive.”

– Antonio Cammisecra, Amministratore Delegato Enel Green Power

L’Italia green secondo EGP

La conferenza “Enel Green Power: 10 anni di rinnovabili in Italia e nel mondo” ha rappresentato una preziosa occasione per discutere dei cambiamenti climatici, dell’attuale assetto dei mercati e delle procedure autorizzative, i macro-trend che giocano un ruolo importante nella sfida della carbonizzazione.

“Raddoppiare il fabbisogno elettrico soddisfatto grazie alle fonti rinnovabili entro il 2030: può essere fatto in modo efficiente riducendo i costi. L’Italia quando vuole sa fare bene le cose.”

– Simone Mori, Presidente Elettricità Futura

Enel Green Power, puntando su innovazione e digitalizzazione, è pronta a contribuire al rilancio dell’energia green in Italia, mettendo a sistema tutte le competenze e il know-how già presenti nel paese.

Grazie alle sinergie tra settore pubblico e privato è possibile infatti dare un nuovo sprint alla diffusione delle fonti di energie rinnovabili che, grazie alla significativa riduzione dei costi ma anche alla diffusa attenzione alla sostenibilità da parte dei consumatori, sono destinate a diventare sempre più un valore etico.

E non solo! Perché siamo di fronte al cambio di mentalità rappresentato dai Power Purchase Agreement (PPA), contratti personalizzati di fornitura a lungo termine di elettricità, grazie ai quali partner, associazioni e investitori mettono la sostenibilità al primo posto, diventando anche più attraenti sul mercato.

I PPA sono strumenti rivoluzionari che contribuiscono a dare un nuovo volto all’energia e che sono già diffusi in alcune parti del mondo. Ora la sfida è renderli una realtà anche in Italia.

“C’è bisogno di compiere delle scelte chiare di politica industriale. Ci sono obiettivi ambiziosi di sostenibilità, a favore delle rinnovabili e della decorbonizzazione, ma senza interventi di politica industriale questi obiettivi rimarranno chimerici.”

– Andrea Peruzy, Presidente e AD di Acquirente Unico

L’Italia tra innovazione e sostenibilità

La sfida del prossimo futuro è fatta di digitalizzazione, big data e intelligenza artificiale.

Un esempio tutto italiano è l’innovativa fabbrica di Catania, 3SUN: il primo impianto a livello mondiale a produrre in esclusiva il pannello fotovoltaico bifacciale di tipo HJT, basato sulla tecnologia ad eterogiunzione (la giunzione di due tipi diversi di silicio, l’amorfo e il cristallino) dalle performance particolarmente elevate. Una fabbrica che insieme all’Innovation Lab, compone il polo tecnologico siciliano di Enel e diventerà un luogo  votato all’innovazione e un acceleratore di imprenditorialità giovanile destinato a stimolare la ricerca nel settore energetico. 

“Il sistema Italia ha fatto moltissimo in tema di rinnovabili ed è oggettivamente avanti rispetto ad altri paesi europei sulla tecnologia, sulle competenze e anche sulla produzione. Ora non dobbiamo sederci sugli allori ma riprendere rapidamente un percorso virtuoso perché le tecnologie, sia per essere sempre più sostenibili e sia per ridurre ancora i costi, ci sono e sono alla portata di tutti.”

– Carlo Tamburi, Direttore Country Italia Enel

Sempre in Italia EGP sta sperimentando le nuove tecnologie di accumulo, con l’obiettivo di essere sempre più competitivi. Una partita cruciale infatti sarà anche quella degli storage integrati alle rinnovabili: le batterie a flusso, oggi vicine alla commercializzazione, potranno in futuro essere una valida alternativa a quelle al litio, specialmente per l’accumulo stagionale.

Ma oltre al sole, anche il vento ha ancora molto da dire per il futuro delle rinnovabili italiane.

Un generatore eolico infatti, oltre a un’inesauribile sorgente di energia, è anche un’enorme fonte di dati che, grazie alle nuove tecnologie, è oggi possibile raccogliere per capire con più precisione il suo stato di salute e la curva delle sue perfomancePer questo in Italia Enel Green Power ha in corso una serie di progetti innovativi che, da nord a sud del Paese, coinvolgono le centrali eoliche della penisola con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e il processo di manutenzione predittiva.