Il successo di Open Africa Power 2019: il futuro dell’energia green è in buone mani

Pubblicato mercoledì, 24 luglio 2019

“Il tipo di risposte che l’Africa e gli africani saranno in grado di dare alle sfide che li attendono, non riguardano più solo gli africani. Ma riguardano tutti noi e il futuro di tutto il pianeta.”

– Patrizia Grieco, Presidente Gruppo Enel e Comitato scientifico Enel Foundation

Dopo la tappa meneghina, che ha compreso anche lezioni al Politecnico di Milano e una visita al prestigioso Wind Tunnel dell’ateneo, il gruppo si è recato per un ciclo di lezioni al Politecnico di Torino e per partecipare ad un evento speciale nell’ambito della Tech Week italiana. Nei locali della Links Foundation a Torino, i 16 giovani partecipanti al programma Open Africa Power hanno presentato, ciascuno con un pitch di tre minuti, le loro idee e i loro progetti alla comunità tecnologica italiana.

I ragazzi si sono alternati per oltre un’ora di discussione, suscitando interesse e stupore con le loro idee: dalla bicicletta per dare energia ai villaggi rurali del Burkina Faso - unendo il movimento umano e i pannelli fotovoltaici - ai parchi fotovoltaici galleggianti da piazzare sui bacini delle dighe idroelettriche dell’Etiopia. Dal riciclo di vecchie antenne paraboliche per la tv satellitare in accumulatori di energia solare, all’uso di biomasse nelle zone rurali: tutte proposte che hanno saputo coniugare innovazione, sostenibilità e peculiarità locali.
 

Workshop, visite alle centrali e incontri istituzionali

Una prima settimana intensa di lezioni si è conclusa alla Venice International University, dove i partecipanti hanno seguito un workshop sulla tematica del public engagement.  La seconda settimana è iniziata a Firenze con una sessione presso la Florence School of Regulation: i partecipanti hanno potuto ascoltatore il Direttore Jean-Michel Glachant presentare alcune delle principali conclusioni del FSR Global Forum, evento tenutosi per la prima volta quest’anno con regolatori energetici di tutto il mondo e sostenuto dalla Enel Foundation.

I 16 studenti hanno infine avuto la possibilità di visitare alcuni impianti di generazione e distribuzione di energia del Gruppo Enel: la centrale geotermica di Larderello, la struttura di distribuzione di energia elettrica ad alta tecnologia di L’Aquila e le centrali elettriche di Civitavecchia (generazione termica), Collarmele (Vento) e Fiume Tevere (Hydro).

Le attività si sono concluse venerdì 5 luglio con un workshop presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per presentare i principali risultati della formazione e interagire con le istituzioni italiane e i rappresentanti diplomatici delle nazioni africane coinvolte.
 

L’impegno di Enel Green Power

Enel Green Power ha messo in prima linea le sue professionalità nel processo di formazione degli studenti di Open Africa Power, in linea con la sua costante collaborazione con Enel Foundation. Nel modulo Africano Suelen Quadri (Sustainability Africa) è intervenuta con un focus su sostenibilità e shared value, con un occhio di riguardo al progetto dell’impianto fotovoltaico utility scale di Metehara; Fabrizio Bonemazzi (Head of Engineering) ha parlato della sfida di Operation & Maintenance, che è cruciale vista tutta la capacità che il continente richiede; Matteo Cavadini (East Africa Business Development) ha esplicato i piano concreti di EGP nella regione.

Nel modulo italiano Enrique de las Morenas (Head of People & Organization) ha parlato a Roma della importanza del capitale umano nella transizione energetica, mentre all’evento di conclusione al MAECI era presente Giovanni Tula (Head of Innovability), che ha mostrato grande interesse per i progetti realizzati dai ragazzi di Open Africa Power.

Networking, formazione e scoperta on-site delle caratteristiche dell’innovazione nello spazio energetico: sono tutte parole chiave del progetto formativo di Open Africa Power. Enel Green Power è uno dei principali operatori di energia rinnovabile in Africa ed è costantemente impegnata nello sviluppo sostenibile del continente, che ha tra i più alti tassi di crescita al mondo e che in futuro richiederà sempre più energia. 

Un’energia che potrà essere fornita soprattutto grazie alla formazione di personale locale in grado di seguire tutte le fasi della catena del valore della costruzione di un impianto, dal progetto alla costruzione fino alla manutenzione.

Per Enel Green Power iniziative come Open Africa Power sono l’occasione per garantire opportunità occupazionali per i giovani africani e arricchire i propri team con brillanti professionisti. La prossima edizione è già in cantiere: a breve sarà annunciato il Paese che ospiterà Open Africa 2020. Il lavoro di formazione dei nuovi leader della transizione energetica a Sud del Mediterraneo non si ferma mai.