Cove Fort: nuova frontiera della geotermia

Venerdì, 16 Dicembre 2016

“L’entrata in esercizio di questa tecnologia è una novità mondiale e rappresenta una pietra miliare per il settore geotermico, rafforzando il nostro impegno a favore dell'innovazione e dell’efficienza energetica”

– Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power

Dalla teoria alla pratica

L’innovazione introdotta a Cove Fort realizza un’intuizione che risale a metà degli anni Novanta quando emerse per la prima volta l’idea di incrementare l’efficienza di produzione di un pozzo geotermico inserendo al fondo un generatore aggiuntivo.

Le buone idee hanno solo bisogno di dedizione, impegno e tempo. “Quando Cove Fort ha iniziato ad operare nel 2013, ci siamo resi conto che l’impianto presentava alcune caratteristiche che permettevano di testare questa teoria” spiega Brad Platt, direttore dell’Operations & Maintenance di EGP Nord America per gli impianti solari e geotermici.

“Cove Fort è in grado di generare sino a 160 GWh di energia all’anno. Il nuovo generatore idroelettrico di fondo pozzo aggiunge ulteriore 5 GWh.”

– Danny Lazzareschi, Engineering & Construction EGP

L’innovativo generatore di Cove Fort cattura l'energia prodotta dal reflusso dell'acqua nella terra per generare elettricità supplementare, oltre a controllare meglio il flusso di soluzione salina nel terreno.

La presenza del generatore crea una pressione contro il flusso, riducendone la turbolenza e minimizzando la probabilità di potenziali danneggiamenti del pozzo.

Il risultato rappresenta una innovazione senza precedenti, che potrebbe ridurre i costi operativi e di manutenzione, offrendo nel contempo la possibilità di generare ricavi aggiuntivi.

Partnership di valore: l’unione fa l’innovazione

L’innovazione è un percorso di ricerca continua non solo delle migliori tecnologie, ma anche dei migliori partner con i quali impegnarsi per rendere sempre più efficienti gli impianti e inventare nuove soluzioni pioneristiche.

L’impianto ibrido di Cove Fort nasce da questa apertura che ci ha portato a collaborare con Baker Hughes, società leader nei servizi di pompaggio per la trivellazione e la produzione di giacimenti petroliferi, per esplorare metodi e progetti innovativi per questa tecnologia.

“Con Baker Hughes abbiamo condiviso innovazione, ingegneria e competenze operative per migliorare ulteriormente la produzione geotermica e approfondire la comprensione delle energie rinnovabili così da sviluppare applicazioni su larga scala che portino vantaggi all’intero settore.”

– Rafael Gonzalez, Amministratore Delegato di Enel Green Power North America

La rivoluzione delle rinnovabili ibride

Negli Usa è in esercizio anche l’impianto ibrido geotermico di Stillwater che integra energia del sole e della Terra in un modo unico. La centrale nella contea di Fallon, nel Nevada, è la prima la mondo a combinare le tecnologie geotermiche a ciclo binario a entalpia media con il termico solare e il fotovoltaico solare nello stesso sito.

In Italia, dove la geotermia conta su oltre un secolo di storia, i nostri 35 impianti in Toscana sono un laboratorio di innovazione continua e l’ibridazione delle tecnologie ha trasformato la centrale Cornia 2 nel primo impianto europeo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico.

A Cerro Pabellón, nel deserto di Atacama in Cile, stiamo costruendo il primo impianto geotermico di tutto il continente latinoamericano applicando le migliori tecnologie ed esperienze maturate a livello globale.

Siamo alla continua ricerca di soluzioni per usare l'energia in modo più creativo e intelligente. La geotermia è uno degli ambiti dove la nostra capacità di innovare e aprirci a nuove idee ha già portato a molti successi.