Il digitale e il mare aperto delle rinnovabili

martedì, 21 febbraio 2017

“I numeri del solare aiutano a capire il trend: l’incredibile sviluppo delle tecnologie ha fatto registrare un calo del 90% dei costi dal 2009 ad oggi.”

In quanto a nuova capacità installata, Bloomberg New Energy Finance stima 70 GW di solare in più nel 2016 - l’anno prima erano stati 56 GW - e 56,5 GW di eolico - meno dei 63 GW del 2015, ma sempre il secondo miglior dato in assoluto.

Dal canto nostro abbiamo chiuso il 2016 raggiungendo i 2 GW di nuova di capacità costruita, oltre il doppio rispetto al 2015. Ed Enel Green Power ha vinto anche gare in tutto il mondo aggiudicandosi progetti eolici, solari e idroelettrici dall’America Latina all’Africa e all’Asia.

Il 2017 ha ricevuto in eredità anche molte indicazioni da valutare con attenzione per proseguire sulla rotta giusta. Tra queste il ruolo crescente di due fattori sempre più strategici nello sviluppo sul lungo periodo dell’intero settore: la digitalizzazione e l’integrazione con altre industry e tecnologie.

Cavalcare l’onda digitale

Un tempo parlare di innovazione nel settore delle rinnovabili significava concentrarsi per lo più sulle caratteristiche tecniche delle singole tecnologie: dal rendimento dei materiali dei pannelli solari alla resistenza all’usura degli ingranaggi della gear box di un generatore eolico.

“Oggi la digitalizzazione ha esteso a dismisura il nostro campo d’azione e le possibilità di “rinnovare le rinnovabili” di continuo.”

Innovare oggi significa usare smart glass negli interventi di Operation & Maintenance dei parchi eolici o applicare soluzioni di Internet of Things per la manutenzione e il controllo degli impianti idroelettrici.

In questo nuovo scenario digitale si inserisce, ad esempio, la nostra scelta di acquisire il 100% di Demand Energy Networks, società USA specializzata nello sviluppo di software e nell'ottimizzazione della gestione dei sistemi di accumulo energetico.

Digitalizzazione e automazione sono al cuore di una rivoluzione che abbiamo avviato ormai da alcuni anni.

“La nostra piattaforma Big Data e la gestione in cloud rappresentano tasselli sempre più fondamentali per il nostro business.”

Ogni minuto processiamo oltre 300 mila segnali provenienti dai nostri 1.100 impianti operativi in 19 Paesi: 157miliardi di dati all’anno che permettono di controllare in remoto e in tempo reale le nostre macchine di tutte le tecnologie.

Il digitale è una scelta strategica per migliorare ogni segmento delle nostre attività, dalla costruzione alla gestione degli impianti, dalla condivisione di know how all’efficacia dei processi interni.

La corsa delle rinnovabili oggi è resa ancora più veloce e competitiva dal digitale che contribuisce a definire nuovi business model, amplia le opportunità di integrazione fra le rinnovabili e altre industry, aumentando nel contempo la centralità del consumatore.

Dalla loro nascita ad oggi, si è sempre parlato di “crescita delle rinnovabili” e il digitale non farà altro che accrescere ulteriormente le loro sconfinate possibilità.