La nostra energia nel cuore del Sudafrica

lunedì, 13 febbraio 2017

“Ai lavori di Pulida hanno partecipato circa 800 persone, 600 delle quali provenienti dal piccolo paesino di Jacobsdal.”

“Per molti di loro si trattava del primo lavoro in assoluto nonostante l’età avanzata - aggiunge Pesci - e sono stati molto contenti di prendere parte a questo progetto. Ogni persona impiegata nel cantiere di Pulida è stata formata e preparata in linea con gli standard di Enel Green Power in materia di sicurezza, rispetto dell’ambiente e sostenibilità”. Una formazione che si è dimostrata assolutamente adeguata, tanto che l’impianto ha raggiunto la quota record di un milione e mezzo di ore senza alcun incidente.

“Il dialogo con la comunità locale è stato soddisfacente. Visitando il cantiere era palpabile l’entusiasmo che traspariva da ogni volto di coloro che entravano a far parte della nostra squadra. È stata una bellissima esperienza. Molto particolari sono stati i momenti in cui, dovendo parlare a tutti i lavoratori per determinate comunicazioni, il mio messaggio veniva tradotto anche nei vari dialetti delle comunità sudafricane”.

Missione compiuta (in anticipo)

I lavori sono stati conclusi rispettando i tempi previsti. Anche se le attività di cantiere erano iniziate con qualche settimana di ritardo, il campo solare di Pulida è entrato ufficialmente in esercizio il 6 febbraio ma aveva già raggiunto la cosiddetta early operation il 14 dicembre.

“L’impianto ha iniziato a produrre energia con 43 giorni di anticipo rispetto al Commercial Operation Date (COD).”

– Sandro Pesci

L’impianto di Pulida si aggiunge adesso agli altri siti che Enel Green Power South Africa possiede e gestisce nel Paese: i tre impianti fotovoltaici di Paleisheuwel (82,5 MW), Tom Burke (66 MW) e Upington (10 MW), oltre al parco eolico Nojoli da 88 MW nell’Eastern Cape, dove è anche in costruzione l'impianto eolico da 111 MW di Gibson Bay.