Tecnologia e innovazione, così EGP sfreccia nella Formula E

venerdì, 14 aprile 2017

Ad oggi come avviene la ricarica dei veicoli elettrici di Formula E?

R: Attraverso dei generatori innovativi alimentati a glicerina forniti dalla società britannica Aquafuel. Si tratta in sostanza di un processo di combustione di glicerina in generatori simili ai diesel convenzionali che permette la generazione di energia rinnovabile con un biocombustibile e quindi ad emissioni globalmente nulle, ma con alcune criticità. Rispetto a un normale diesel, infatti, il processo di combustione della glicerina è decisamente meno dinamico, quindi poco si sposa con i ritmi serrati di ogni fase della Formula E. Inoltre questi generatori sono costretti a lavorare a punto fisso alla loro massima potenza, in parallelo ad alcuni sistemi di regolazione che hanno il compito di bilanciare la microrete.

Come funzionano le nostre microgrid?

L: Vengono alimentate dai generatori a glicerina di Aquafuel Research Ltd, società di ricerca britannica fornitrice di Formula E, e dalla rete di distribuzione locale (quando disponibile), ma sono supportate dal sistema di accumulo che conserva energia quando ce ne è troppa e ne rilascia quando serve. In questo modo si riduce ogni spreco di energia rinnovabile e si permette ai generatori Aquafuel di lavorare con la massima efficienza.

Quali sono gli sviluppi futuri della collaborazione con Formula E?

R: Le novità in programma sono destinate a cambiare radicalmente l’attuale impostazione della Formula E. Al momento, ogni gara prevede un pit-stop obbligatorio in cui ogni pilota è costretto a ripartire su una seconda vettura con batteria carica. Dalla quinta stagione questo non accadrà più, perché ci saranno nuove batterie più potenti che permetteranno di svolgere un intero ePrix con una sola monoposto. Ovviamente sarà necessario un sistema di ricarica differente e più performante per tutti i veicoli che, secondo le regole della FIA, devono essere ricaricati contemporaneamente.

Come riusciremo a fornire così tanta energia in così poco tempo?

L: Insieme a Formula E abbiamo immaginato una soluzione innovativa. L’Aquafuel verrà utilizzata per ricaricare in precedenza lo storage, che a sua volta, in parallelo al generatore stesso, servirà a dare energia ai veicoli da gara. In questo modo eviteremo l’utilizzo del diesel e garantiremo l’ottimizzazione del generatore Aquafuel, generando importanti risparmi di gestione.

Cosa significa per EGP affrontare una sfida tanto impegnativa?

R: La Formula E rappresenta un banco di prova tecnologico senza precedenti, in cui EGP è in grado di fornire un servizio affidabile e preciso in tempi brevissimi. Questo ci permette di mettere a punto soluzioni che potranno essere destinate non solo alle gare automobilistiche, ma anche a tantissimi altri contesti.

Ad esempio?

L: Pensiamo ad applicazioni per il settore Commercial and Industrial, ai sistemi di generazione in microrete per siti remoti con infrastrutture di distribuzione limitate o assenti, ma anche a situazioni di emergenza e ad ogni contesto in cui è necessario portare energia in modo rapido e tempestivo. Siamo in grado di arrivare anche in quei luoghi dove un gruppo diesel sarebbe solamente d’intralcio, rumoroso ed inquinante.