La Silla: dove l’innovazione rende il sole più efficiente

Venerdì, 28 aprile 2017

“La Silla è uno degli impianti di EGP più proiettati verso il futuro. E le tecnologie innovative che abbiamo scelto di testare stanno già dando le prime conferme, a soli sei mesi dall’avvio del campo solare.”

Innovazione ai confini del mondo

In cima al Cerro La Silla sorge uno dei più prestigiosi osservatori astronomici del mondo da dove la NASA ha scoperto i 7 nuovi pianeti gemelli della Terra al di fuori del nostro sistema solare.

Per alimentare a pochi chilometri di distanza i telescopi dell’European Southern Observatory (ESO), c’è il nostro campo fotovoltaico, un laboratorio a cielo aperto dove combiniamo l’utilizzo di moduli bifacciali e smart con elettronica a bordo con quelli convenzionali, per testare nello stesso sito le performance delle tecnologie innovative rispetto a quelle convenzionali.

Per realizzare il campo di La Silla abbiamo messo insieme le nostre migliori competenze nell’ambito del solare coniugando l’esperienza della funzione Ingegneria e Costruzioni e della funzione di Operation and Maintenance con quella del team di Innovazione. Un lavoro di squadra che nei 4 mesi di cantiere ha impegnato oltre 100 persone.

“La Silla è stato un progetto con molte sfide interessanti da un punto di vista tecnico. L'innovazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili è l'identità di Enel Green Power.”

– Juan Francisco Mateo García, Solar Project Engineer - Ingegneria & Costruzioni EGP

Dove il sole è “più efficiente”

Quando abbiamo messo in esercizio l’impianto di La Silla, nel settembre 2016, avevamo stimato che i pannelli innovativi potessero aumentare la potenza di generazione tra il 5% e il 10% rispetto a un tradizionale impianto fotovoltaico della stessa taglia.

I moduli bifacciali installati a La Silla sono in grado di sfruttare il riflesso della luce e catturare l’energia anche sul lato non esposto direttamente ai raggi del sole. Li abbiamo installati con un sistema di tracker monoassiale che permette di seguire il sole da est a ovest, dall’alba al tramonto, e aiuta anche a ridurre l'accumulo di sabbia e sporcizia sulla superficie dei moduli.

“I dati raccolti sino a oggi nella sperimentazione dei moduli bifacciali ci hanno riservato una sorpresa: il loro livello di produzione media supera di oltre il 12%quello dei pannelli più diffusi sul mercato.”

In sei mesi abbiamo elaborato oltre 75 milioni di informazioni per monitorare di ora in ora le performance dei singoli moduli: Big Data raccolti e analizzati per confermare le ipotesi con i fatti.

La nostra innovazione ha creato una sorta di ponte digitale, composto da un flusso continuato di informazioni, che ha attraversato l’Oceano Atlantico unendo l’impianto ai piedi del Cerro La Silla e l’Enel Innovation Lab di Catania, situato ai piedi di un altro monte, l’Etna, in Sicilia (Italia).

Chi ben comincia deve continuare

I risultati del lavoro svolto da settembre 2016 ad oggi sono più che soddisfacenti, ma chi ha visto nascere e crescere il laboratorio a cielo aperto di La Silla sa quanto impegno richiede portar e avanti progetti innovativi.

“L’innovazione passa per la sperimentazione: testare nuove soluzioni permette di esplorare al meglio tutte le caratteristiche delle nuove tecnologie e identificarne vantaggi e svantaggi. ”

– Agnese Di Stefano, specialista soluzioni innovative IBO Solar di EGP

Abbiamo davanti a noi ancora molta strada da percorrere. Ci aspettano milioni di dati da raccogliere e processare, giornate da passare sotto il sole cocente del deserto di Atacama e migliaia di chilometri da percorrere per andare avanti e indietro da La Silla alla cittadina più vicina dove è possibile passare le notti.

“Qui in Cile stiamo lavorando tutti insieme per scoprire sempre di più sul solare e studiare risultati di La Silla nella speranza di performance che possano essere perfettamente scalabili su altri impianti.”

– Juan Pedro Alonso, PM Innovation Projects EGP Cile

La sfida al futuro dell’energia solare che abbiamo lanciato da questo angolo sperduto del deserto di Atacama continua e i primi risultati ci dicono che abbiamo osato molto, ma scelto la strada giusta.