Il nostro mondo senza confini: benvenuti in Australia

Giovedì, 4 maggio 2017

“L’acquisizione del progetto rappresenta un importante progresso per tutto il Gruppo Enel. Con Bungala Solar siamo entrati in un Paese che combina al tempo stesso le migliori caratteristiche dei paesi sviluppati e di quelli in via di sviluppo: basso profilo di rischio paese associata ad una interessante prospettiva di crescita demografica ed economica.”

– Vincenzo Argentieri

Il futuro verde dell’Australia

L’abbondanza di fonti rinnovabili e la crescente domanda di energie verdi rendono l'Australia un Paese di grande interesse per Enel. “Era ormai nel nostro radar da diversi anni, ma in passato il Paese era caratterizzato da un quadro regolatorio a supporto delle rinnovabili particolarmente instabile. La situazione è poi rapidamente cambiata e siamo stati bravi ad approfittare di questa occasione che ci ha addirittura permesso di aggiudicarci il progetto solare più grande”.

Il Renewable Energy Target Bill introdotto già nel 2009 dal Governo federale australiano aveva infatti fissato al 23,5% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili da raggiungere entro il 2020 ma solo le modifiche introdotte a fine 2015 hanno dato una vera svolta al mercato e sono state seguite da diverse iniziative a livello degli Stati per aumentare la produzione di energia rinnovabile attraverso aste pubbliche. Inoltre nel marzo 2016 l’attuale premier Malcolm Turnbull ha annunciato l’istituzione di un fondo di finanziamento di un miliardo di dollari australiani (circa 760 milioni di dollari statunitensi) dedicato agli investimenti nelle tecnologie energetiche pulite di ultima generazione.

“Sole e vento non mancano nell’Australia Meridionale. La zona desertica si estende verso l’area sudovest del Paese, fino alla pianura di Nullarbor Plain situata tra il Gran Deserto Victoria e l'Oceano Indiano.”

Costruire dall’altra parte del mondo

I lavori di Bungala Solar One prenderanno il via entro la metà del 2017. Seguirà la seconda fase del progetto, Bungala Solar Two e l’intero impianto da 275 MW entrerà pienamente in esercizio entro il terzo trimestre del 2018.

“Un grande applauso va a tutto il Development team che in questo lungo percorso ha dovuto affrontare non poche difficoltà”, aggiunge Argentieri. Tra le maggiore criticità c’è stata quella geografica: “Abbiamo dovuto portare avanti ogni trattativa con un fuso orario di circa dieci ore differente dal nostro quartier generale in Italia e senza alcun supporto logistico nel paese”. L’intera operazione ha richiesto trasferte di lunghissima percorrenza dove la differenza l’hanno fatta i membri del team EGP e la loro lunga esperienza.

“Nelle prime negoziazioni nel paese eravamo considerati una società completamente sconosciuta al mercato australiano e abbiamo scontato la totale assenza di competenze specifiche sul paese portando a casa non pochi insuccessi. Superato il Gap iniziale e sincronizzata le sinergia fra le competenze locali e la decennale esperienza globale del gruppo è arrivato il successo.”

– Vincenzo Argentieri

 

L’inizio di questo nuovo capitolo “down under” rappresenta un grande risultato per EGP. “Dopo l’escalation ad Est con l’ingresso in India, Indonesia e Australia, è arrivato il momento di puntare verso Nord ad alcuni Paesi molto interessanti come il Vietnam e la Tailandia – conclude Argentieri - Credo però che sia innanzitutto fondamentale proseguire e consolidare la nostra presenza in quelle zone del mondo in cui siamo già presenti come India, Australia e Indonesia, ormai pronti ad accogliere nuovi progetti e tecnologie differenti”.