L’idroelettrico si rinnova con IoT e wireless

martedì, 27 giugno 2017

“Gli impianti idroelettrici forniscono oggi il 70% dell’elettricità rinnovabile del mondo, garantendo energia pulita a oltre un miliardo di persone in 152 Paesi.”

Numeri e trend rilevano che l’idroelettrico continua ad offrire un contributo essenziale nel percorso di decarbonizzazione del settore elettrico ed energetico e non solo per le mega dighe attese in Cina, India e Brasile o le ampie potenzialità di sviluppo in Africa.

I mercati maturi, dove non c’è più spazio per progetti di grandi centrali e l’impegno comune è focalizzato su efficienza e performance, si stanno rivelando un importante laboratorio di sperimentazione per soluzioni innovative in grado di incanalare le opportunità offerte dalle cosiddette smart technology.

“In EGP abbiamo dato vita a vari progetti di sperimentazione per applicare soluzioni IoT e digitali alle attività di Operation & Maintenance negli impianti. ”

Sul web di EGP abbiamo raccontato del progetto Wireless Sensors for Hydro monitoring (WISY), realizzato a cavallo tra Italia e Cile, che sviluppa una fitta rete di sensori wireless in grado di raccogliere, analizzare e trasmettere in tempo reale ogni informazione sullo stato di un impianto idroelettrico attraverso il paradigma della IoT che mette in rete tra loro oggetti, luoghi, dati e informazioni.

Di recente abbiamo chiuso la fase di test del progetto “CLOSER - Communication in tunnels” che poche settimane ci ha restituito risultati tali da spingerci a uno sviluppo oltre la fase prototipale.

L’open innovation entra in galleria

Abbiamo avviato il progetto CLOSER con l’obiettivo di sviluppare un sistema di comunicazione portatile a supporto delle nostre squadre che con cadenza periodica effettuano le ispezioni delle gallerie di derivazione idroelettrica, percorrendo a piedi tunnel scavati nella roccia dalle dimensioni più varie (da 1 a 5 metri di larghezza) e lunghezze che possono superare anche i 10 chilometri.

Queste particolari ispezioni non permettono l’istallazione fissa di apparati di comunicazione - le gallerie sono per la maggior parte del tempo piene di acqua in pressione -  e le condizioni operative degli interventi comportano vincoli sia sul piano della sicurezza del personale che sulla gestione delle attività in tempo reale.

Eravamo alla ricerca di una soluzione in grado di garantire una comunicazione costante bidirezionale fra la squadra ispettiva interna e le persone che si trovano alle finestre di accesso, in posizione fissa. Non trovando risposte soddisfacenti sul mercato abbiam scelto una strada ormai sempre più abituale per EGP: l’open innovation, un mix tra la nostra pluridecennale esperienza maturata sul campo in tutto il mondo e la creatività disruptive di innovatori al di fuori della nostra azienda.

Un successo pronto all’uso

Il coinvolgimento di Enel Green Power Innovation Hydro e l’utilizzo di Innocentive, piattaforma online internazionale per la risoluzione di problemi complessi, ci ha permesso di arrivare a sperimentare una soluzione basata su apparati wifi commerciali che lavorano nella banda dei 5 GHz.

Dopo varie prove fatte in ambienti controllati, abbiamo usato il prototipo durante una vera attività di ispezione nella galleria direttissima Pieve di Cadore – Vajont (Italia). Durante l’attività la soluzione ha permesso di mantenere in contatto diretto voce e dati gli operatori fino a 3.5 km all’interno della condotta garantendo quindi l’aggiornamento in tempo reale sullo stato di avanzamento del lavoro e supporto in caso di problemi di sicurezza che si fossero riscontrati.

Il successo ottenuto con i test in galleria di CLOSER ci ha spinto a predisporre un kit da assegnare a tutte le squadre di lavoro impegnate in attività analoghe così da incrementare la sicurezza del personale O&M, la rapidità di intervento e l’efficienza operativa.