Storage e rinnovabili, il futuro è già qui

Venerdì, 23 giugno 2017

“Grazie ai sistemi di storage possiamo aumentare la flessibilità di gestione degli impianti, diminuirne l’imprevedibilità e verificarne, la capacità di fornire servizi ancillari alla rete.”

– Luigi Lanuzza, Responsabile della Storage Innovation di Enel Green Power

Innovazione “made in Italy”

Per testare queste soluzioni di accumulo abbiamo selezionato sistemi di stoccaggio (ESS, Energy Storage System) insieme a sistemi di gestione avanzata dei generatori fotovoltaici ed eolici.

Questi innovativi impianti di accumulo sono stati poi installati e integrati in impianti di nostra proprietà preesistenti che per l’occasione sono stati aggiornati con i più avanzati sistemi di gestione attiva con operatività da remoto.

“I siti sperimentali di EGP si trovano in Italia, a Catania e a Potenza Pietragalla. I primi due anni di sperimentazione hanno dimostrato la capacità dell’accumulo di limitare l’intermittenza delle sorgenti rinnovabili e di aumentare la possibilità di programmarle.”

– Luigi Lanuzza

A Catania sorge il nostro primo campo solare integrato con un sistema di accumulo in tecnologia Sodio Cloruro di Nichel (1MW/2MWh); trattandosi di impianto fotovoltaico, le nostre attività sperimentali sono prevalentemente orientate alla gestione dell’energia e alla fornitura di servizi ancillari.

L’impianto di Potenza Pietragalla (18MW) è invece il primo del suo genere in Italia in cui un sistema di storage è integrato con il preesistente campo eolico, ed è connesso alla rete AT. In questo caso utilizziamo batterie agli ioni di litio (Samsung, 2MW/2MWh) per via della maggiore variabilità della risorsa che richiede l’impiego di batterie power-intensive, capaci di caricarsi e scaricarsi velocemente.

Tanta energia in più

In appena due anni di sperimentazione abbiamo registrato importanti risultati in termini di miglioramento dell’accuratezza della previsione di produzione, con i cosiddetti errori di forecast ridotti del 20-30%.

In termini assoluti, in alcuni giorni questo ha significato ad esempio avere errore nullo per il fotovoltaico, cioè perfetta aderenza tra il piano di produzione ed esecuzione dello stesso.

I risultati sono ancora più interessanti se pensiamo che lo storage impiegato per gli impianti pilota è in realtà di dimensioni limitate sia in termini di accumulo (2 ore) che in termini di potenza (circa il 11% della potenza dell’eolico a Pietragalla, ed appena il 4% nel caso di Catania).

Dopo le prime sperimentazioni, il futuro dello storage si preannuncia inarrestabile. Grazie ai costi sempre più contenuti (-73% rispetto al 2009), a breve saranno disponibili batterie in grandi quantità, più efficienti in termini di prestazioni (efficienza di conversione e lifetime in primis) ad anche più economicamente sostenibili nel complesso, grazie agli evidenti miglioramenti in atto anche in termini di ingegnerizzazione e standardizzazione.

“Fino a pochi anni fa installavamo in un container 1 MWh di capacità di accumulo. Oggi la capacità è quintuplicata e presto potrebbe ulteriormente aumentare.”

– Luigi Lanuzza

La tecnologia va avanti, ma in questo settore fa passi da gigante. Effettuati i primi test ad ampio spettro in Italia, trasferiremo il know-how acquisito ai Paesi in cui siamo presenti, declinandone le applicazioni secondo le possibilità di business specifiche dei contesti locali.