L’impianto che “trasforma” il sole in mobili e giocattoli

martedì, 11 luglio 2017

“Abbiamo raccolto e distribuito il legno a venti differenti organizzazioni locali, quattro delle quali composte da sole donne, perché lo riciclassero in modo creativo e utile alle comunità.”

Le bobine sono diventate fioriere, letti, tavoli, banchi di scuola, assi da stiro e arredi di vario tipo. Le scuole coinvolte nel progetto hanno utilizzato il legno per fare attività creative e di formazione con oltre 230 studenti. Un’azienda di carpenteria ha ampliato gli spazi di officina per occupare nuove persone e poter così trattare e mettere in commercio i mobili prodotti.

Non solo capacità installata

L’esperienza di Adams è uno degli esempi del nostro modo di immergerci nei contesti dove siamo presenti, entrando in dialogo con le comunità locali e i loro bisogni particolari.

“Il Sudafrica è un laboratorio di esempi e progetti che realizzano il nostro modello di Creazione del valore condiviso di Enel Green Power.”

Nei pressi del nostro impianto solare di Tom Burke, A pochi chilometri dal confine tra Sudafrica e Botswana, abbiamo avviato ormai da tempo la collaborazione con al ONG Mothers2Mothers per un programma di formazione e prevenzione dedicato a oltre 2000 giovani madri e donne in gravidanza affette dal virus dell’HIV.

Nella provincia di Eastern Cape, dove sorge il campo eolico di Nojoli, il nostro primo impianto alimentato dal vento nel Paese dell’Arcobaleno, abbiamo avviato un programma per installare dei prefabbricati destinati a portare il collegamento a internet e apparecchiature di IT a comunità sino a oggi escluse dalla rete e dai servizi digitali.

Adams, Tom Burke e Nojoli sono impianti che hanno la capacità di produrre energia pulita ma non solo: sono l’esempio di come si può contribuire a migliorare la vita delle persone collaborando con loro ogni giorno per costruire insieme un futuro sostenibile.