La Silla: quando l’innovazione è capace di volare

Pubblicato giovedì, 26 ottobre 2017

“La tecnologia ci permette di costruire autostrade digitali lungo le quali corrono dati che rendono accessibili opportunità e soluzioni sino a poco tempo fa impensabili.”

Addentrandosi in questa nuova frontiera, la nostra innovazione ha creato una sorta di ponte digitale, composto da un flusso continuato di informazioni che attraversano l’Oceano Atlantico unendo l’impianto solare di La Silla nel deserto cileno di Atacama e l’Enel Innovation Lab di Catania, situato ai piedi dell’Etna, in Sicilia.

Grazie a questo arco virtuale Enel Green Power sta costruendo un nuovo modo – molto concreto - per occuparsi del monitoraggio e della manutenzione degli impianti solari, mettendo insieme la potenza dei Big Data e l’agilità dei droni.

Il futuro arriva dal cielo

Il campo fotovoltaico ai piedi del Cerro La Silla dà anergia pulita a uno dei più prestigiosi osservatori astronomici del Pianeta, l’European Southern Observatory (ESO)

È uno degli impianti di EGP più proiettati verso il futuro, un laboratorio a cielo aperto dove combiniamo l’utilizzo di moduli bifacciali e smart con elettronica a bordo con quelli convenzionali, per testare nello stesso sito le performance delle tecnologie innovative rispetto a quelle convenzionali.

Il campo di La Silla sorge in uno dei luoghi più aridi della Terra. Il deserto di Atacama offre condizioni uniche per verificare il comportamento dei moduli, ma anche problematiche incomparabili rispetto a qualsiasi altro impianto solare.

L’impianto è immerso in un paesaggio marziano. L’irradiazione solare non è proprio abituale per gli uomini: nell’indice universale per misurare gli ultravioletti è stato inserito un livello specifico (11-12) per quelli che irradiano la zona. In fase di cantiere i team si esponevano al sole con camice a maniche lunghe e creme protettive 50+. Il centro abitato più vicino dista due ore di macchina. 

“La Silla ha richiesto un approccio innovativo anche per quanto riguarda le attività di manutenzione. Come prendersi cura di un campo situato in un contesto a dir poco proibitivo? La risposta è venuta dal cielo”

Per vegliare sul funzionamento dei diversi moduli e raccogliere dati sulle loro performance, abbiamo avviato un progetto nel quale sono gli Unmanned aerial vehicle (UAV), i cosiddetti droni, a recarsi sul campo e controllare l’impianto di La Silla.

Un occhio (tecnologico) puntato sul futuro

I lama che si muovono sparsi sulle pendici del Cerro assistono senza timore alle operazioni degli strani oggetti volanti. Quando i droni si alzano in volo sul deserto di Atacama le telecamere registrano le immagini di uno spettacolo unico.

La distesa rossa e rocciosa di Colline e montagne si perde a vista d’occhio facendo sembrare piccoli persino i giganteschi telescopi dell’ESO. Ma la missione degli UAV non è quella di raccontare lo spettacolo naturale di questo spicchio di terra cilena

“I droni sorvolano il campo di La Silla facendo l’analisi visiva e termica delle condizioni dei pannelli. Sono un occhio puntato sui moduli e allo stesso tempo sul futuro”

– Giuseppe Leotta, Innovative Business Opportunity Manager Solar

Molte attività di monitoraggio e controllo possono essere fatte più rapidamente con i droni dando informazioni utili e puntuali per ottimizzare l’operatività dell’impianto e facilitare gli interventi dei team di Operation & Maintenance.

Gli UAV compiono rapidamente un’operazione che richiederebbe molte ore e diverse persone. Nelle prime fasi di test sono stati comandati da personale specializzato presente sul posto, ma il progetto prevede che le operazioni di decollo, sorvolo e atterraggio possano essere gestite in remoto anche dall’Italia e le rotte possano essere programmate in modo da rendere l’attività dei droni in autonomia.

“Si tratta di una sperimentazione con potenzialità incredibili sia per i campi fotovoltaici che sorgono in zone di difficile accesso, sia per quelle che occupano aree molto estese.”

– Giuseppe Leotta, Innovative Business Opportunity Manager Solar

Quello che sta prendendo forma a La Silla è un progetto che nel tempo potrebbe diventare abituale per tutti i campi fotovoltaici di EGP. È nato grazie alla stretta collaborazione tra Innovazione e Engeneering & Construction, in fase di cantiere, e sta procedendo seguendo lo stesso fil rouge con il coinvolgimento diretto di Operation & Maintenance.

Tra le rosse distese del deserto di Atacama sta vedendo la luce un nuovo modo di immaginare la gestione degli impianti solari. In questo angolo sperduto del Cile abbiamo portato le nostre migliori innovazioni in fatto di pannelli e abbiamo aggiunto anche quella dei droni. Ora la sfida continua in terra e in cielo.