Un mare di energia rinnovabile

Pubblicato venerdì, 6 ottobre 2017

“La roadmap tecnologica rappresenta la sfida più importante da vincere. A oggi non sono state ancora individuate tecnologie sufficientemente affidabili, replicabili su larga scala ed economicamente concorrenziali con quelle utilizzate per le altre fonti rinnovabili e per questo motivo stiamo supportando lo sviluppo di quelle più promettenti.”

– Giovanni Tula, Responsabile Innovazione e Sostenibilità per Enel Green Power

Catturare le onde più forti

Le sorgenti di energia marina non sono tutte uguali. Le macchine che stiamo progettando producono energia soprattutto dalle onde, un tipo di tecnologia ancora in parte inesplorato che ci permette di definire un nostro know-how e raggiungere un considerevole vantaggio competitivo. Seguiamo con attenzione anche i dispositivi che utilizzano le correnti che sono, al momento, più diffusi ma presentano un trend di crescita decisamente più limitato.

“Guardiamo quindi con interesse ai luoghi del pianeta dove le onde sono più alte e più forti, come la parte oceanica della penisola iberica, l’area occidentale della costa africana, gran parte della costa cilena e del Nord America, oltre ovviamente alle zone dell’Indonesia e dell’Australia tanto amate dai surfisti di tutto il mondo. ”

– Antonella Colucci, IBO (Innovation Business Opportunities) Marine Manager

 La conversione di energia marina in elettricità può giocare un ruolo importante nel far fronte alla crescente domanda globale energetica.

“Le tecnologie marine hanno un impatto ambientale praticamente nullo, trasformano una risorsa ben distribuita nell’intero globo rendendola disponibile anche in aree remote e costiere senza occupare spazio necessario ad altre attività umane.”

– Giulia De Santis, IBO Marine Manager

Tutto il buono del mare

Tre quarti del globo sono ricoperti di acqua quindi i dispositivi marini, per quanto grandi, rappresentano un ingombro minimo rispetto alla vastità dei luoghi in cui vengono installati.

Abbiamo avviato importanti accordi con partner accademici ed enti internazionali per sviluppare una nostra capacità di previsione della risorsa, per ottimizzare le performance produttive evitando al contempo che l’ambiente estremo in cui sono installate le sottoponga a sollecitazioni estreme.

“L’obiettivo al quale stiamo lavorando è individuare tecnologie che siano adatte a creare vere e proprie “marine farm” alle quali affidare il base-load delle rinnovabili.”

– Armando Giacomi, Responsabile IBO Marine

Il nostro futuro tra gli oceani

Dopo i primi prototipi e test effettuati, il futuro dell’energia marina è dietro l’angolo. Abbiamo avviato da tempo un’attività di scouting per conoscere ogni tecnologia disponibile nel mondo, ricercando e selezionando quelle ora più avanzate; analogamente ci stiamo cimentando nella ricerca dei siti a maggior potenziale, numerosi ma non infiniti.

“Al momento, in Italia, ci stiamo sfidando su due tecnologie “wave”: una near-shore (in prossimità della costa) e una on-shore (sulla costa) in grado di trasformare in energia elettrica quella presente nelle onde marine.”

– Roberto Suffredini, IBO Marine Manager

Nel mondo, inoltre, abbiamo avviato numerosi progetti per la valutazione delle performance delle varie tecnologie in condizioni reali, del ciclo di vita delle macchine, dell’impatto reciproco mare-macchina; stiamo cioè cercando di utilizzare ogni strumento disponibile per estrarre know-how ed ottenere un vantaggio competitivo in vista dell’età d’oro del marine energy che sta arrivando.