Il dinosauro, il meccanico e la diga

Pubblicato lunedì, 20 novembre 2017

“Un dinosauro carnivoro unico nel suo genere: alto 5 metri e lungo 12.5 metri dalla testa alla coda, per un peso complessivo di 7 tonnellate. Subito ribattezzato il Gigantosauro Carolini.”

Il fratello maggiore del T-Rex

Il ritrovamento del “Gigante del sud”, come viene chiamato familiarmente il dinosauro, ha cambiato la vita di Rubén Carolini ma anche di tutta la zona attorno alla diga e della provincia di Neuquén.

Da semplice appassionato, Carolini ha ricevuto sul campo la “promozione” a paleontologo per professione affiancandosi al team di specialisti composto da Leonardo Salgado, Rodolfo Coria e Jorge Calvo.

“Nel 1995 la rivista scientifica Nature ha conferito ufficialmente al Gigantosauro Carolini il titolo di più grande carnivoro mai rinvenuto sulla Terra, sino ad allora appartenuto al T-Rex.”

La municipalizzazione del Museo di Paleontologia Ernesto Bachmann presso la piccola cittadina di Villa El Chocón ha aperto una nuova epoca per la regione e per Carolini, nominato primo direttore dell’ente dove oggi si può ammirare il Gigantosauro e gli altri reperti fossili scoperti in seguito nei depositi geologici del Rio Limay che alimenta il lago Exequiel Ramos Mexía.

Meglio di Jurassic Park

Oggi curiosi, turisti e studiosi si spingono in questo angolo affascinante della Patagonia argentina per vedere il Gigante del sud, scoperta unica nel suo genere non solo per le dimensioni del dinosauro ma anche per il grado di conservazione dei reperti.

“È stato ritrovato l’80% delle ossa del Gigantosauro permettendo una ricostruzione fedele di quella che doveva essere la composizione originaria del suo scheletro”

A quasi 15 anni dall’incredibile “incontro” di Rubén Carolini, la provincia di Neuquén è diventata un importante polo di attrazione per la paleontologia mondiale dando un forte impulso all’attività scientifica in questo settore in Argentina.

Il Gigantosauro è diventato un membro della piccola comunità della cittadina argentina. Chi percorre la Ruta Nacional 237 più si avvicina a Villa El Chocón più si imbatte in due tipi di segnali: i grandi cartelli che riproducono le fattezze del dinosauro e le indicazioni per raggiungere la diga. Due semplici indicazioni che rivelano quanto il Gigantosauro e la diga di EGP siano alle fondamenta della storia passata, presente e futura della comunità locale.