Droni e software al servizio delle rinnovabili

Pubblicato giovedì, 30 novembre 2017

“Abbiamo immaginato l’impianto fotovoltaico come il prodotto di un processo di fabbricazione fatto sul campo, come se le macchine che solitamente vengono impiegate nelle linee produttive degli stabilimenti venissero spostate direttamente sul campo per costruire l’impianto stesso. Si tratta di un’innovazione incredibile ed EGP è tra i primi ad attuare un’automazione integrata sul campo che ci vede protagonisti dalle opere civili fatte con macchine automatiche fino all’installazione di moduli fotovoltaici preassemblati da speciali robot.””

– Umberto Magrini, Responsabile Engineering & Construction EGP

Rivoluzionarsi per essere sempre più competitivi

Dietro questa spinta rivoluzionaria c’è la volontà di voler migliorare giorno dopo giorno, superando i propri limiti. Lo strumento per farlo è quello dell’innovazione continua che, per Enel Green Power significa rinnovare la progettazione degli impianti passando a una modellazione tridimensionale e digitale che integri tempi, costi, risorse; assicurare una maggiore produttività nelle fasi di installazione; ridurre rischi e tempi di costruzione dei nostri cantieri solari, migliorando anche gli standard qualitativi, di salute, sicurezza e sostenibilità.

Tutto questo lavoro può favorire un vantaggio competitivo che però va tutelato. 

“Siamo passati dai 1.000 MW di capacità addizionale del 2015 ai 2.000 del 2016. Quest’anno stiamo per raggiungere i 2.6 GW. Ma andare oltre questa soglia non è semplice se si vuole rimanere competitivi. Il progetto E&C (R)evolution ci permette di approdare in una fase di operatività tipica di una Engineering & Construction 4.0 che sarà capace, dunque, da un lato di raccogliere le innovazioni proprie dell’industry 4.0 e dall’altro raggiungere la capacità addizionale annua di 3 GW con una gestione di un parco progetti in execution prossimo ai 10 GW e una presenza in oltre 20 Paesi.”

– Umberto Magrini, Responsabile Engineering & Construction EGP

Parola chiave: “contaminazione”, quando l’automotive guarda al settore agricolo

Ma per comprendere appieno il significato e la mole d’innovazione contenuta nel progetto E&C (R)evolution bisogna considerare un orizzonte più ampio, che coinvolge tutta Enel Green Power e accoglie l’esperienza del settore automotive e agricolo.

Il tentativo di rivoluzionare l’ingegneria delle costruzioni coinvolge moltissime unità all’interno del Gruppo e questo richiede un cambio di prospettiva a tutti i livelli. Per chi è impegnato sul campo, c’è l’esigenza di comprendere quanto il proprio lavoro può migliorare grazie all’introduzione di queste tecnologie. Dall’altra parte, per chi ha il compito di decidere come innovare deve saper guardare all’esterno, anche ad esperienze maturate in altri settori industriali.

“Nel caso del progetto E&C (R)evolution, ad esempio, sono state coinvolte infatti anche diverse aziende esterne specializzate in robotica e si è cercato di adattare queste realtà ad altre tecnologie rinnovabili oltre a quella solare. ”

– Umberto Magrini, Responsabile Engineering & Construction EGP

Le Realtà 4.0

Per rendere concreta questa aspirazione dunque è necessario spingersi oltre il conosciuto. Così Enel Green Power sta procedendo lungo la strada della sperimentazione e dell’introduzione della modellazione 3D con l’utilizzo di droni e videocamere che consentono di registrare in un sistema centrale, e in tempo reale, tutto ciò che viene costruito.

Tra gli esempi di come questa rivoluzione sia già realtà possiamo citare il laboratorio di Passo Martino a Catania, in Sicilia, dove grazie alla collaborazione tra EGP e COMAU, leader mondiale nel campo dell’Automazione Industriale e della Robotica, parte del Gruppo FCA, si stanno sperimentando l’uso dei robot su AGV (Autonomous Guided Vehicles) per l’installazione dei moduli fotovoltaici. Oppure l'immenso cantiere di Villanueva in Messico, dove vengono utilizzate macchine a guida GPS per la movimentazione terra e lo scavo di trincee con posa integrata di cavi.

O ancora l’utilizzo dei droni nelle operazioni di monitoraggio e controllo di campi fotovoltaici, come ad esempio sta accadendo nell’impianto cileno “La Silla”, entrato in esercizio da maggio 2016.

Si tratta solo di qualche caso concreto di come Enel Green Power, abbia già creato realtà 4.0 in diversi Paesi in cui opera. Si tratta dei primi passi di una rivoluzione che dal solare contagerà probabilmente anche l’eolico e l’idroelettrico.