L’anno dei 2.6 GW: identikit di un record

Pubblicato martedì, 6 febbraio 2018

“I 2.6 GW del 2017 sono di nuova capacità addizionale in produzione al 100%. Siamo inoltre riusciti a gestire un picco di progetti in parallelo per 10 GW: un altro record importantissimo.”

– Umberto Magrini responsabile Ingegneria e Costruzione di Enel Green Power

La rivoluzione digitale

Il 2017 è stato anche l’anno dell’avvio del progetto E&C (R)evolution con il quale Ingegneria e costruzioni ha cominciato a disegnare una road map di innovazioni da introdurre lungo la catena del valore delle sue attività per incrementare la competitività.

“E&C (R)evolution è un progetto di digitalizzazione spinta, nell’ambito dell’ingegneria e della gestione del cantiere. È un progetto di robotizzazione e automatizzazione, per supportare le squadre in campo riducendo i tempi di installazione aumentando sicurezza e qualità.”

– Umberto Magrini

Il 2018 è destinato a essere l’anno dell’implementazioni delle sperimentazioni fatte durante il 2017, in particolare nell’ambito delle opere civili, della posa dei cavi e delle soluzioni digitali per la progettazione d’impianto e la gestione del cantiere.

Sostenibilità 4.0

Poiché innovazione e sostenibilità vanno di pari passo e si alimentano a vicenda, i 2.6 GW dello scorso anno sono una cartina al torna sole anche della capacità di EGP di costruire impianti sostenibili sin dalle fondamenta.

Nel 2017 ha preso forma anche il modello di Cantiere sostenibile che adotta soluzioni per limitare l’impatto ambientale sin dalla fase di costruzione e mitigare gli effetti dei nostri interventi.

La mitigazione parte già dalla progettazione mentre la gestione degli impatti caratterizza la fase di costruzione durante la quale si mettono in campo una serie di accorgimenti e attenzioni che vanno dalla riduzione dell’uso dei mezzi operativi all’efficienza dei consumi energetici nel cantiere.

“Il progetto E&C (R)evolution contribuirà molto anche ad accrescere la nostra sostenibilità nella fase di cantiere coniugando innovazione e tecnologie rinnovabili in modalità sempre nuove”

– Umberto Magrini

Tra le sperimentazioni testate con successo nel 2017 vi è un sistema innovativo di trattamento delle acque reflue a nanotecnologie alimentato da un impianto mini wind da 4 kW integrato con un sistema di storage da 2 kV. Il sistema oltre a efficientare l’uso di acqua ci ha permesso di ridurre le emissioni di CO2.

Presso la centrale geotermica di Cerro Pabellón, nel deserto di Atacama in Cile, abbiamo messo funzione un impianto che integra la generazione fotovoltaica con un sistema ibrido di accumulo, basato su batterie agli ioni di litio e storage con idrogeno, per alimentare con energia pulita il campo base dell’impianto 24 su 24.